Confronto aggiornato

Fineco vs Directa: quale broker scegliere nel 2026

Due broker italiani storici, entrambi con regime amministrato e accesso al PIR. Il confronto va fatto su costi, catalogo ETF e servizi digitali.

Informazioni a scopo educativo, aggiornate a maggio 2026. Commissioni e condizioni possono cambiare: verifica sempre sul sito ufficiale del broker prima di aprire il conto.
CriterioFinecoDirecta
Regime fiscaleAmministrato (sostituto d'imposta)Amministrato
PIR
Ordine ETF indicativoDa ~€2,95 a listinoDa ~€5 flat su molti titoli
PAC ETFPiano Replay (listini promozionali)Ordini ricorrenti disponibili
Conto corrente integratoSì (banca)No (solo broker)
Ideale perChi vuole banca + investimentiChi punta a costi contenuti su Borsa IT

Punti di forza di Fineco

Fineco unisce conto corrente e investimenti, gestisce le tasse in automatico e offre strumenti per PAC su ETF con promozioni periodiche. È spesso scelta di chi vuole un unico intermediario italiano.

Punti di forza di Directa

Directa è un broker specializzato con struttura snella: molti investitori la usano per commissioni competitive su azioni e ETF, senza bisogno del conto corrente nella stessa banca.

Come scegliere tra i due

Confronta il costo totale (commissioni + spread + eventuale canone) sul PAC che vuoi fare, non solo il singolo ordine. Se ti serve il PIR, verifica eleggibilità dei prodotti. Per il contesto fiscale leggi anche regime amministrato vs dichiarativo.