Tema: Fiscalità
Tasse, detrazioni e adempimenti utili per chi gestisce redditi e patrimonio.
Tutti gli articoli su Fiscalità → | Indice temiCodice tributo 1842: cos'è e quando si usa
Il codice tributo 1842 identifica, nel modello F24 (sezione Erario), il versamento del saldo dell'imposta sostitutiva della cedolare secca sui canoni di locazione di immobili abitativi e relative pertinenze locate congiuntamente (art. 3, D.Lgs. 23/2011). È stato istituito con la risoluzione AdE 59/E del 25 maggio 2011.
In sintesi: se hai scelto la cedolare secca e a giugno dell'anno successivo chiudi il saldo rispetto agli acconti già versati, in F24 usi 1842. Non confonderlo con 1840 (acconto prima rata) e 1841 (acconto seconda rata o unica soluzione).
Questa guida spiega significato ufficiale, compilazione riga per riga, esempi numerici, rateazione, ravvedimento e errori tipici. Approfondimenti MonEconomy: cedolare 21 o 26, compensazione crediti F24, codice tributo 3918 IMU (se oltre all'affitto hai IMU sulla seconda casa).
Fonte operativa: scheda AdE «Cedolare secca – Come si paga» e tabella codici Erario. Verifica sempre istruzioni aggiornate prima del versamento.
Significato ufficiale e famiglia 1840 / 1841 / 1842
Denominazione sintetica AdE del codice tributo 1842: imposta sostitutiva IRPEF e addizionali (nonché registro e bollo) sul canone di locazione abitativa — saldo.
| Codice | Adempimento | Quando tipicamente |
|---|---|---|
| 1840 | Acconto prima rata | Entro scadenza acconti (con IRPEF) |
| 1841 | Acconto seconda rata o unica | Seconda rata acconto / unica soluzione |
| 1842 | Saldo | Saldo (di regola 30 giugno anno successivo) |
La cedolare sostituisce IRPEF/addizionali e, sulle locazioni abitative in regime, anche registro e bollo tipici del contratto (salvo eccezioni). Aliquote tipiche: 21% ordinaria; 10% (o misure agevolate previste) su canoni concordati ove ammesse. Dal 2024/2025 per alcune locazioni brevi è rilevante anche l'aliquota 26%: confronta 21 o 26.
Scadenze: saldo a giugno e logica acconto/saldo
La cedolare segue, in linea di massima, la logica IRPEF: acconti nell'anno e saldo entro il 30 giugno dell'anno successivo (con possibili slittamenti se il termine cade di sabato/domenica/festivo). Il codice per il saldo è appunto 1842.
Esempio didattico: anno d'imposta 2025 → acconti 2025 con 1840/1841 → saldo 2025 versato nel 2026 con 1842 e anno di riferimento 2025.
Se rateizzi il saldo, resta 1842 su ogni rata: cambia il campo rateazione (es. 0106, 0206…), non il codice tributo.
Calendario generale: hub scadenze fiscali. Per immobili non locati in cedolare ma soggetti a IMU, vedi scadenze IMU.
Come compilare l'F24 con codice 1842
Sezione Erario del modello F24:
- Codice tributo: 1842
- Rateazione/regione/prov/mese rif.: due cifre rata + due cifre totale rate (es. 0101 unica; 0106 prima di sei)
- Anno di riferimento: anno d'imposta del saldo (non l'anno in cui stai pagando, se diverso)
- Importi a debito versati: importo del saldo (o della rata)
- Importi a credito compensati: di regola vuoto sul debito; in compensazione segui le regole ordinarie
Titolari di partita IVA: F24 telematico. Privati: home banking, F24 web/online AdE o intermediario. La cedolare è compensabile con le regole ordinarie (vedi compensazione crediti).
Non mettere 1842 nella sezione IMU/INPS: è un codice Erario.
Esempio numerico di saldo con 1842
Ipotesi: canone annuo 12.000 €, cedolare 21%, imposta annua 2.520 €. Nell'anno hai versato acconti per 2.000 €. Saldo = 520 €.
F24 a giugno dell'anno successivo:
- codice 1842
- rateazione 0101 (unica)
- anno di riferimento = anno d'imposta
- debito 520,00
Se rateizzi in 6 rate da ~86,67 €: stessa logica 1842 con 0106, 0206… e interessi di rateazione se previsti dalle regole IRPEF/cedolare applicabili.
Numeri reali: parti dal modello Redditi/730 e dalla CU/contratti, non da stime a occhio.
Errori frequenti sul codice 1842
- usare 1842 per l'acconto (serve 1840/1841);
- anno di riferimento = anno di pagamento invece dell'anno d'imposta;
- mettere il codice in sezione sbagliata;
- confondere saldo cedolare con IMU (3918) sullo stesso immobile locato;
- dimenticare che il saldo può essere rateizzato ma va monitorato;
- compensare senza rispettare i vincoli di legge.
Se hai sia cedolare sia IMU sulla seconda casa: due mondi distinti — F24 Erario (1842) e F24 IMU (es. 3918).
Omesso o insufficiente versamento: ravvedimento
Se salti o sottostimi il saldo, puoi regolarizzare con ravvedimento operoso: imposta residua con 1842 + sanzione ridotta + interessi (codici tipicamente indicati nella prassi per sanzioni/interessi della cedolare — verifica tabella AdE aggiornata, spesso citati codici come 8940 e 1940 in guide operative).
Prima paghi meglio è: le sanzioni crescono con il ritardo. Non inventare codici: controlla istruzioni ravvedimento dell'anno.
Dopo il ravvedimento conserva quietanze. In dichiarazione verifica coerenza tra versato e dovuto.
Cedolare vs IRPEF ordinaria: perché il codice 1842 esiste
Senza cedolare, i canoni entrano nell'IRPEF progressiva (con possibili addizionali). Con cedolare, paghi un'imposta sostitutiva a aliquota fissa e usi i codici 1840–1842 invece delle normali rate IRPEF sui soli canoni (restano altri redditi con regole proprie).
Il saldo con 1842 chiude il rapporto annuale della sostitutiva. Se in dichiarazione emerge una differenza rispetto agli acconti, l'F24 di giugno con 1842 è il veicolo tipico del conguaglio a debito.
Se passi da IRPEF a cedolare (o viceversa) in corso d'anno/contratto, ricostruisci con attenzione periodi e opzioni: non mischiare codici IRPEF e 1842 sullo stesso pezzo di reddito due volte.
Per decidere aliquota e convenienza: cedolare 21 o 26. Per liquidità di giugno, pianifica il saldo insieme ad altri versamenti estivi (IMU acconto, ecc.).
Conserva contratti, registrazioni e quietanze acconti: servono a spiegare il 1842 in caso di controllo o di assistenza CAF.
Rateazione del saldo: come valorizzare il campo F24
Il campo rateazione del 1842 non è un “mese”: sono quattro cifre RRTT dove RR = numero rata e TT = numero totale rate. Esempi:
- 0101 — unica soluzione;
- 0104 — prima di quattro;
- 0306 — terza di sei.
Ogni rata riporta 1842, stesso anno d'imposta, importo della rata. Se abbandoni il piano, regolarizza residuo e sanzioni secondo regole di rateazione/ravvedimento.
Non usare 1842 con rateazione “inventata” (es. mese 06): è un errore classico da chi confonde IMU e Erario.
Se paghi in unica soluzione, 0101 evita ambiguità. Se rateizzi, segna le scadenze in calendario come faresti per l'IRPEF.
In home banking controlla l'anteprima F24: molti tool etichettano male i campi; confronta con le istruzioni AdE.
Più contratti e più immobili: un solo 1842 o più righe?
In dichiarazione la cedolare si determina complessivamente secondo le regole del modello; in F24 puoi avere una o più righe 1842 a seconda di come gestisci importi e rate. L'importante è che il totale versato a saldo coincida con il dovuto e che anno/rateazione siano coerenti.
Se hai immobili in Comuni diversi, la cedolare resta Erario (statale): non usare codici Comune IMU sul 1842. L'IMU, invece, è comunale e va separata (3918).
Cointestazione: ciascuno versa la propria quota di imposta sostitutiva secondo possesso/reddito dichiarato. Non assumere che “paga il primo intestato sul contratto” basti senza base dichiarativa.
Locazioni brevi / portali: verifica se sei in cedolare, quale aliquota (21/26) e se il intermediario ha operato ritenute: il saldo 1842 deve quadrare con quanto già trattenuto/versato.
Checklist multi-immobile: foglio con contratto, aliquota, acconti 1840/1841, saldo stimato 1842, data F24.
Documenti da tenere insieme alla quietanza 1842
- contratto e registrazione / opzione cedolare;
- calcolo canoni dell'anno d'imposta;
- quietanze acconti 1840/1841;
- modello F24 saldo 1842 e ricevuta;
- eventuale piano di rateazione;
- copie dichiarazione (730/Redditi) dove emerge la cedolare.
In caso di vendita o fine contratto a metà anno, ricalcola periodi: il saldo può cambiare. Non riusare a memoria l'importo dell'anno precedente.
Se un intermediario (CAF/commercialista) predispone l'F24, verifica comunque codice, anno e importo prima di autorizzare l'addebito.
Per il quadro di liquidità estiva collega il saldo cedolare al calendario scadenze fiscali e, se hai seconda casa, all'IMU.
Casi operativi: unica soluzione, credito, cambio regime
Saldo a credito: se gli acconti superano il dovuto, non “forzi” un 1842 a debito: gestisci il credito in dichiarazione/compensazione secondo istruzioni.
Prima annualità in cedolare: gli acconti possono avere regole particolari (es. basati sul dovuto dell'anno): segui il modello, poi chiudi con 1842.
Revoca cedolare: da quel momento i canoni tornano in IRPEF; non continuare a usare 1842 per periodi non più in sostitutiva.
Partita IVA / impresa: la cedolare tipica riguarda persone fisiche su abitativo fuori attività: se l'immobile è strumentale/impresa, il regime può non applicarsi. Verifica inquadramento.
Compensazione: possibile con regole ordinarie; vedi guida compensazione e limiti di legge (es. crediti sopra soglie con visto).
Tabella riepilogo rapido codice 1842
| Voce | Valore |
|---|---|
| Codice | 1842 |
| Tributo | Saldo cedolare secca |
| Sezione F24 | Erario |
| Scadenza tipica | 30 giugno anno N+1 |
| Anno riferimento | Anno d'imposta N |
| Acconti collegati | 1840 / 1841 |
| Non usare per | IMU, IRPEF ordinaria, acconto cedolare |
Stampa questa tabella vicino al PC quando compili l'F24: riduce gli scambi accidentali con 1841 o 3918.
Aggiorna i link AdE ogni anno: risoluzioni e istruzioni modelli possono precisare dettagli di compilazione senza cambiare il codice.
Esempio calendario 2025–2026 per il saldo 1842
Supponiamo l'anno d'imposta 2025 in cedolare secca:
- nel 2025 versi acconti con 1840 e/o 1841;
- entro il 30 giugno 2026 (salvo slittamenti) versi il saldo 2025 con codice tributo 1842 e anno di riferimento 2025;
- nel 2026 maturano nuovi acconti (di nuovo 1840/1841) sul dovuto 2026;
- il saldo 2026 arriverà a giugno 2027, sempre con 1842 ma anno 2026.
Questo sfasamento confonde molti contribuenti: paghi nel 2026 un codice 1842 che “chiude” il 2025. Controlla sempre l'anno in F24 prima di confermare l'addebito in banca.
Se a giugno hai anche l'acconto IMU, separa i due F24 mentali: Erario (cedolare) vs IMU (tributi locali). Liquidità: somma saldo cedolare + acconto IMU nel budget di giugno.
Per il secondo acconto IRPEF/cedolare di novembre usa 1841 (non 1842). Il 1842 resta il codice del conguaglio a saldo.
Segna in calendario: 30 giugno (saldo 1842) e le date acconti. Hub: scadenze fiscali.
Ritenute dei portali e impatto sul saldo 1842
Nelle locazioni brevi o mediate da piattaforme, può esserci una ritenuta operata dall'intermediario. Quella somma riduce quanto ti resta da versare come acconto/saldo, ma non elimina automaticamente l'obbligo di quadratura in dichiarazione.
Prima di compilare il 1842:
- raccogli le certificazioni/CU delle ritenute;
- ricalcola l'imposta sostitutiva lorda sui canoni;
- sottrai acconti e ritenute già versate;
- se rimane un debito, F24 con 1842; se a credito, segui istruzioni di dichiarazione/compensazione.
Non “azzera” il saldo solo perché “Airbnb ha già trattenuto qualcosa”: verifica aliquota (21 vs 26) e base imponibile. Guida correlata: 21 o 26.
Se l'intermediario non ha operato ritenuta e sei in cedolare, resti tu il soggetto del versamento 1840–1842.
In dubbio su inquadramento (cedolare sì/no, abitativo vs non), fermati prima del click: un 1842 su un reddito che non è in sostitutiva crea squilibri in dichiarazione.
Stesso immobile, due codici: 1842 e 3918
Scenario frequente: seconda casa locata in cedolare.
- IMU sul possesso → tipicamente codice 3918 (e scadenze 16/6 e 16/12);
- Cedolare sui canoni → 1840/1841 in acconto e 1842 a saldo.
Non sono alternativi: spesso li paghi entrambi. L'errore tipico è pensare che la cedolare “includa” l'IMU (non è così) o mettere 1842 nella sezione IMU.
Budget annuale esempio grezzo: IMU 900 € + cedolare 2.500 € = 3.400 € di costo fiscale legato all'immobile, oltre a eventuali spese condominiali.
Strumenti: calcolatore IMU per la parte comunale; per la cedolare parti da canone × aliquota e dalla dichiarazione.
Se lo stesso anno vendi l'immobile, chiudi sia i mesi IMU sia i periodi di cedolare: due conguagli, due logiche.
Controllo qualità F24 prima dell'invio (1842)
Checklist in 60 secondi:
- Sezione Erario?
- Codice 1842 (non 1841)?
- Anno = anno d'imposta del saldo?
- Rateazione sensata (0101 o RRTT valido)?
- Importo = saldo calcolato (dovuto − già versato)?
- IBAN/addebito corretto e liquidità disponibile?
- Hai scaricato/anteprima PDF da conservare?
Se una voce è dubbia, non inviare: correggi. Rivocare un F24 errato è più costoso di cinque minuti di controllo.
Dopo l'esito positivo, archivia quietanza insieme al foglio di calcolo. In assistenza CAF arriverai preparato.
Per compensazioni contestuali leggi compensazione crediti prima di riempire la colonna crediti sulla stessa riga.
Checklist e link MonEconomy
- Conferma di essere in cedolare secca sull'anno d'imposta.
- Calcola saldo = dovuto − acconti 1840/1841.
- Compila F24 Erario con 1842, rateazione e anno corretti.
- Paga entro la scadenza (di regola 30 giugno).
- Archivia quietanza.
Disclaimer: guida educativa. Conferma sempre scheda AdE e istruzioni F24 dell'anno. Non è consulenza fiscale personalizzata.
Domande frequenti
A cosa serve il codice tributo 1842?
Al versamento del saldo della cedolare secca sulle locazioni abitative, nella sezione Erario del modello F24.
Qual è la differenza tra 1840, 1841 e 1842?
1840 è l'acconto prima rata, 1841 l'acconto seconda rata o unica soluzione, 1842 il saldo.
Quando scade il pagamento con 1842?
Di regola entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello d'imposta (con eventuali slittamenti da calendario).
Che anno di riferimento metto in F24?
L'anno d'imposta a cui si riferisce il saldo, non necessariamente l'anno solare in cui stai pagando.
Posso rateizzare il saldo 1842?
Sì, indicando nel campo rateazione rata/totale (es. 0106). Il codice resta 1842 su ogni rata.
1842 serve anche per l'IMU?
No. L'IMU usa altri codici (es. 3918 per altri fabbricati). Sono tributi diversi.
Posso compensare con il codice 1842?
La cedolare è compensabile con le regole ordinarie; segui istruzioni AdE e vincoli di legge.
Cosa fare se ho dimenticato il saldo?
Valuta il ravvedimento operoso: imposta con 1842 più sanzioni e interessi ridotti secondo le tabelle vigenti.