Acconto IVA dicembre 2026: scadenza 27/12, metodo storico (88%) e codici F24 6013/6035

Acconto IVA dicembre 2026: scadenza 27/12, metodo storico (88%) e codici F24 6013/6035

Tema: Fiscalità

Tasse, detrazioni e adempimenti utili per chi gestisce redditi e patrimonio.

Tutti gli articoli su Fiscalità → | Indice temi

Acconto IVA dicembre 2026: cosa devi versare entro fine anno

L'acconto IVA dicembre 2026 è l'ultimo grande versamento fiscale dell'anno per chi opera con Partita IVA in regime ordinario o con liquidazioni periodiche IVA. Entro il 27 dicembre 2026 i contribuenti mensili e trimestrali devono calcolare e, se dovuto, versare l'anticipo sull'IVA dell'anno successivo tramite modello F24 telematico. Non è un'imposta "extra": l'importo pagato a dicembre viene detratto dai versamenti periodici del 2027 (liquidazione di dicembre per i mensili, dichiarazione annuale o IV trimestre per i trimestrali).

Il calcolo dell'acconto IVA dicembre 2026 segue regole precise dell'Agenzia delle Entrate: di default si applica il metodo storico, pari all'88% dell'IVA versata (o che avrebbe dovuto essere versata) nel periodo di riferimento dell'anno precedente, al lordo dell'acconto già pagato nel 2025. In alternativa puoi scegliere il metodo previsionale (88% sulla stima 2026) o il metodo analitico (100% di una liquidazione al 20 dicembre). Se l'importo calcolato non supera 103,29 euro, non devi versare nulla.

Questa guida è pensata per professionisti, imprese individuali e società con obbligo di liquidazione periodica IVA. Non riguarda i forfettari (esonerati), i contribuenti al primo anno di attività o chi chiude il 2026 a credito IVA. I riferimenti normativi principali sono il D.P.R. 633/1972 (disciplina IVA), il D.P.R. 542/1999 (liquidazioni periodiche) e le schede AdE "F24 acconto IVA". Contenuto informativo: per situazioni con gruppi IVA, split payment esclusivo o cambio di periodicità consulta il commercialista.

Per il calendario completo autunno-inverno leggi scadenze fiscali autunno inverno 2026; per l'hub operativo visita Partita IVA MonEconomy e la guida scadenze F24 Partita IVA 2026.

Scadenza acconto IVA dicembre 2026: 27 dicembre e slittamenti

La scadenza ordinaria dell'acconto IVA dicembre 2026 è fissata al 27 dicembre di ciascun anno, indipendentemente dalla periodicità di liquidazione (mensile o trimestrale). Nel calendario 2026 il 27 dicembre cade di domenica: secondo la prassi AdE e il calendario dei versamenti, la data utile si sposta al primo giorno lavorativo successivo, cioè al lunedì 28 dicembre 2026. Verifica sempre sul portale dell'Agenzia delle Entrate la data aggiornata prima di pagare: un versamento il 27 (festivo) potrebbe risultare in ritardo se il sistema bancario non accetta operazioni.

L'acconto IVA va versato in unica soluzione: non esiste ripartizione giugno/dicembre come per l'IRPEF. Il pagamento avviene esclusivamente con modello F24 telematico (PagoPA, home banking, intermediario abilitato). Conserva la quietanza: servirà in dichiarazione per dimostrare il versamento e per detrarre l'acconto dalle liquidazioni 2027.

A dicembre 2026 l'acconto IVA convive con altre scadenze critiche per i titolari di P.IVA: il 16 dicembre (IVA di novembre per i mensili, saldo IMU su immobili strumentali), il 30 novembre (secondo acconto IRPEF o imposta sostitutiva forfettario) e, subito dopo Natale, l'ultimo F24 mensile dell'anno (16 gennaio 2027 con slittamento per IVA dicembre 2026). Pianifica la liquidità con almeno tre settimane di anticipo.

AdempimentoScadenza 2026Note
Acconto IVA annuale27 dic 2026 (28 se festivo)Unica rata, F24 Erario
IVA mensile novembre16 dicembre 2026Distinto dall'acconto
IVA trimestrale Q316 novembre 2026Base diversa per metodo storico
2° acconto IRPEF / sostitutiva30 novembre 2026Sezione Erario, codici diversi
Saldo IMU16 dicembre 2026Sezione IMU/TASI, non IVA

L'hub Scadenze fiscali e scadenze Partita IVA riepilogano le date per profilo contribuente.

Chi deve pagare l'acconto IVA a dicembre 2026 (e chi è esonerato)

Sono obbligati al versamento dell'acconto IVA dicembre 2026 tutti i contribuenti IVA tenuti a effettuare liquidazioni periodiche, mensili o trimestrali. Restano fuori i soggetti che non liquidano periodicamente (regime forfettario, agricoli in esonero art. 34 c. 6 D.P.R. 633/1972, molte associazioni in regime forfetario L. 398/1991, ecc.).

Soglia minima: 103,29 euro

Se l'acconto calcolato (con qualsiasi metodo ammesso) non supera 103,29 euro, non si versa nulla. La soglia è fissa e vale per mensili e trimestrali. Esempio: IVA dicembre 2025 a debito 110 euro → acconto storico 110 × 88% = 96,80 euro → sotto soglia, nessun versamento a dicembre 2026.

Esoneri per assenza di dato storico o previsionale

L'AdE esonera chi non dispone di uno dei due dati su cui basare il calcolo:

  • Primo anno di attività nel 2026 — non hai liquidazione dicembre 2025 o dichiarazione IVA 2025;
  • Cessazione attività entro il 30 novembre 2026 (mensili) o entro il 30 settembre 2026 (trimestrali);
  • Chiusura 2025 a credito IVA (anche senza richiesta di rimborso);
  • Previsione di chiusura 2026 a credito (eccedenza detraibile attesa a fine anno).

Altri esoneri oggettivi (elenco AdE)

  • Contribuenti con solo operazioni esenti, non imponibili o non soggette nel periodo d'imposta;
  • Produttori agricoli art. 34 c. 6 D.P.R. 633/1972;
  • Attività spettacoli e giochi in regime speciale art. 74 c. 6;
  • Associazioni sportive dilettantistiche, ETS e pro loco in regime forfetario;
  • Raccoglitori/rivenditori rottami e simili esonerati da liquidazione;
  • Imprenditori che hanno dato in affitto l'unica azienda entro i termini (30/09 trimestrali, 30/11 mensili) senza altre attività IVA.

I titolari di regime forfettario non versano acconto IVA perché non sono soggetti passivi con liquidazioni periodiche. Se nel 2026 superi 85.000 euro o esci dal forfettario, l'obbligo può nascere dal 2027 in poi. Approfondisci con forfettario soglie 2026 e hub regime forfettario.

Calcolo acconto IVA dicembre 2026: metodo storico, previsionale e analitico

Il calcolo dell'acconto IVA dicembre 2026 può seguire tre metodi ufficiali AdE. La scelta va fatta in base alla convenienza e alla affidabilità dei dati; il metodo previsionale o analitico mal calibrati espongono a sanzioni se l'imposta effettiva risulta superiore.

Metodo storico (predefinito)

Formula: Acconto = 88% × IVA dovuta nel periodo di riferimento 2025, al lordo dell'acconto IVA già versato nel 2025.

Periodo di riferimento per la base:

  • Mensili: liquidazione periodica di dicembre 2025;
  • Trimestrali ordinari: dichiarazione IVA annuale 2025 (presentata nel 2026);
  • Trimestrali speciali (autotrasportatori, distributori carburante, utility): liquidazione del IV trimestre 2025.

Esempio A — professionista mensile: IVA dicembre 2025 a debito (al lordo acconto 2025) = 4.500 euro.

  • Acconto storico dicembre 2026 = 4.500 × 88% = 3.960 euro

Esempio B — ditta trimestrale ordinaria: IVA netta a debito in dichiarazione annuale 2025 = 12.000 euro.

  • Acconto storico dicembre 2026 = 12.000 × 88% = 10.560 euro

Esempio C — sotto soglia: IVA dicembre 2025 = 115 euro → 115 × 88% = 101,20 euro → non si versa (≤ 103,29 euro).

Metodo previsionale

Acconto = 88% dell'IVA che prevedi di dover versare nel periodo corrispondente del 2026 (dicembre per mensili, dichiarazione annuale per trimestrali ordinari, IV trimestre per trimestrali speciali), al netto dell'eventuale eccedenza detraibile riportata dal periodo precedente.

Conviene se il fatturato 2026 è in calo strutturato rispetto al 2025. Esempio: prevedi IVA dicembre 2026 = 3.000 euro → acconto previsionale = 3.000 × 88% = 2.640 euro (risparmio 1.320 euro rispetto all'Esempio A). Se a conguaglio l'IVA reale supera la stima, pagherai differenze con interessi e sanzioni.

Metodo analitico

Acconto = 100% dell'IVA risultante da una liquidazione "as of" 20 dicembre 2026, includendo:

  • Fatture emesse/corrispettivi registrati dal 1° dicembre al 20 dicembre (mensili) o dal 1° ottobre al 20 dicembre (trimestrali);
  • Operazioni effettuate ma non ancora fatturate dal 1° novembre al 20 dicembre;
  • Acquisti registrati negli stessi intervalli.

Utile se hai pochissime operazioni a fine anno o vuoi massima precisione sul dato effettivo. Richiede contabilità aggiornata entro il 20 dicembre.

Confronto metodi (stesso contribuente)

Base IVAStorico (88%)Previsionale (88%)Analitico (100%)
Debito riferimento 4.500 €3.960 €
Stima 2026: 3.000 €3.960 €2.640 €
Liquidazione al 20/12: 2.800 €3.960 €2.640 €2.800 €

Per ricostruire l'IVA a debito partendo dall'imponibile consulta scorporo IVA: come si calcola.

Versamento F24 acconto IVA dicembre 2026: codici 6013, 6035 e compilazione

Il versamento dell'acconto IVA dicembre 2026 avviene con modello F24, sezione Erario, in modalità esclusivamente telematica. Puoi compensare l'importo con crediti di imposta o contributi disponibili, nei limiti di legge.

Codici tributo

CodiceContribuenteDescrizione
6013Liquidazione mensileAcconto IVA contribuenti mensili
6035Liquidazione trimestraleAcconto IVA contribuenti trimestrali

Compilazione pratica del rigo F24:

  1. Codice tributo: 6013 (mensili) o 6035 (trimestrali) — non confonderli con i codici delle liquidazioni periodiche ordinarie;
  2. Anno di riferimento: 2026 (anno d'imposta a cui si riferisce l'acconto);
  3. Mese di riferimento: 12 (dicembre);
  4. Importi a debito: acconto calcolato (storico, previsionale o analitico);
  5. Importi a credito: eventuali crediti da compensare verticalmente/orizzontalmente.

I contribuenti trimestrali ordinari non applicano la maggiorazione dell'1% sul versamento dell'acconto (a differenza delle liquidazioni periodiche trimestrali). Questo è un vantaggio operativo rispetto alle rate IVA trimestrali ordinarie.

L'acconto versato a dicembre 2026 verrà sottratto:

  • dall'IVA da versare per dicembre 2026 (mensili, F24 gennaio 2027);
  • dalla dichiarazione IVA annuale 2026 (trimestrali ordinari);
  • dalla liquidazione del IV trimestre 2026 (trimestrali speciali).

Per un elenco completo dei codici tributo IVA e P.IVA vedi F24 codici tributo Partita IVA e usa F24 Radar MonEconomy per controlli rapidi. Archivia la ricevuta PagoPA: in caso di accertamento dimostra il versamento tempestivo.

Acconto IVA dicembre 2026: differenze mensili vs trimestrali e detrazione nel 2027

La scadenza dell'acconto IVA dicembre 2026 è unica (27 dicembre), ma la base di calcolo e la modalità di recupero dell'anticipo cambiano tra mensili e trimestrali.

Contribuenti mensili

Base metodo storico: IVA a debito della liquidazione di dicembre 2025, al lordo dell'acconto IVA pagato nel dicembre 2025. Codice F24: 6013. Recupero: l'acconto 2026 si detrae dalla liquidazione IVA di dicembre 2026, versata con F24 entro il 16 gennaio 2027 (con eventuale slittamento se festivo).

Flusso numerico: acconto versato 28/12/2026 = 3.960 euro; IVA dicembre 2026 calcolata = 4.200 euro; versamento gennaio 2027 = 4.200 − 3.960 = 240 euro (salvo altri crediti/debiti nel periodo).

Contribuenti trimestrali ordinari

Base metodo storico: IVA netta a debito dalla dichiarazione IVA annuale 2025 (relativa al periodo d'imposta 2025). Codice F24: 6035. Recupero: detrazione in sede di dichiarazione IVA annuale 2026 (invio nel 2027). Non confondere con l'IVA del IV trimestre 2026, che ha scadenza autonoma (16 marzo 2027 circa).

Contribuenti trimestrali speciali

Base storico: liquidazione IV trimestre 2025. Recupero: detrazione dalla liquidazione IV trimestre 2026. Gruppo tipico: autotrasportatori, stazioni di servizio, imprese di somministrazione energia/acqua/gas.

Cambio periodicità nel 2026

Se nel 2026 passi da trimestrale a mensile (o viceversa), la base dell'acconto segue regole specifiche legate al periodo di riferimento disponibile. In genere si usa il dato coerente con la periodicità vigente a dicembre o quello dell'ultimo periodo liquidato nel 2025 — caso da verificare con commercialista per evitare doppi conteggi o basi errate.

Acconto IVA e secondo acconto IRPEF: stesso periodo, imposte diverse

A fine novembre paghi il secondo acconto IRPEF (codice 4034); a dicembre l'acconto IVA (6013/6035). Sono voci distinte dello stesso F24 o di F24 separati, ma entrambe pesano sul cash flow natalizio. Chi ha Partita IVA ordinaria e reddito da lavoro autonomo deve calendarizzare entrambi. Per l'IRPEF usa calcolatore acconti IRPEF e la guida secondo acconto IRPEF novembre 2026.

Checklist acconto IVA dicembre 2026, errori comuni e pianificazione liquidità

L'acconto IVA dicembre 2026 è una delle scadenze più dimenticate perché cade tra Natale e Capodanno. Una checklist strutturata riduce sanzioni e ravvedimenti costosi.

Checklist operativa (entro il 10 dicembre 2026)

  1. Recupera la base 2025 — liquidazione dicembre 2025 (mensili), dichiarazione IVA 2025 (trimestrali ordinari) o IV trimestre 2025 (trimestrali speciali).
  2. Calcola acconto storico — moltiplica per 88% e verifica soglia 103,29 euro.
  3. Confronta con previsionale e analitico — se il 2026 è in calo, valuta metodo alternativo con stima documentata.
  4. Verifica esoneri — primo anno, credito IVA, cessazione, forfettario: potresti non dover versare.
  5. Predisponi F24 — codice 6013 o 6035, anno 2026, mese 12, importo corretto.
  6. Controlla crediti compensabili — eventuale eccedenza IVA o altri crediti da imputare.
  7. Paga entro 27/28 dicembre 2026 — conferma data sul calendario AdE; archivia quietanza.
  8. Aggiorna previsione 2027 — ricorda che l'acconto verrà detratto dalle liquidazioni future.

Errori frequenti

  • Confondere acconto IVA con liquidazione dicembre — sono due versamenti distinti; l'acconto anticipa il 2027, la liquidazione chiude dicembre 2026.
  • Usare codice tributo sbagliato — 6013 per mensili, 6035 per trimestrali; non i codici delle liquidazioni periodiche ordinarie.
  • Sbagliare anno o mese nel F24 — anno 2026, mese 12.
  • Calcolare l'88% al netto dell'acconto 2025 — la base va al lordo dell'acconto dell'anno precedente.
  • Ignorare la soglia 103,29 euro — versare importi sotto soglia genera credito inutilmente bloccato.
  • Applicare l'1% ai trimestrali sull'acconto — sull'acconto non si applica la maggiorazione trimestrale.
  • Dimenticare che il 27/12/2026 è domenica — rischio ritardo se paghi il sabato 26 pensando di anticipare senza verificare.
  • Forfettario che versa per errore — i forfettari non devono pagare acconto IVA; verifica regime prima di versare.

Sanzioni per ritardo

Il versamento oltre la scadenza espone a sanzioni per omesso o tardivo pagamento IVA (in genere dal 30% al 200% dell'imposta, con riduzioni per ravvedimento operoso) più interessi. Il ravvedimento prima dell'accertamento riduce le penali: valuta regolarizzazione tempestiva se hai saltato dicembre.

Strumenti e guide MonEconomy

Disclaimer: MonEconomy pubblica guide e strumenti a scopo informativo ed educativo. Non sostituiscono parere fiscale personalizzato, la normativa aggiornata su Normattiva o le istruzioni dell'Agenzia delle Entrate — F24 acconto IVA. Verifica sempre importi, codici tributo e scadenze con il CAF o il commercialista prima di versare.

Domande frequenti

Quando scade l'acconto IVA dicembre 2026?

La scadenza ordinaria è il 27 dicembre 2026. Poiché nel 2026 quella data cade di domenica, il versamento va effettuato entro il primo giorno lavorativo utile, di regola il 28 dicembre 2026. Conferma sempre sul calendario AdE aggiornato.

Come si calcola l'acconto IVA con il metodo storico nel 2026?

Con il metodo storico l'acconto è pari all'88% dell'IVA dovuta nel periodo di riferimento 2025, al lordo dell'acconto pagato nel 2025. Per i mensili la base è la liquidazione di dicembre 2025; per i trimestrali ordinari la dichiarazione IVA 2025; per i trimestrali speciali il IV trimestre 2025.

Quali codici F24 uso per l'acconto IVA dicembre 2026?

Codice 6013 per contribuenti con liquidazione mensile e codice 6035 per contribuenti trimestrali. Sezione Erario, anno di riferimento 2026, mese 12, importo a debito pari all'acconto calcolato.

Sotto quale importo non devo versare l'acconto IVA?

Se l'acconto calcolato (con qualsiasi metodo) non supera 103,29 euro, non è dovuto alcun versamento. La soglia vale per mensili e trimestrali.

I forfettari devono pagare l'acconto IVA a dicembre 2026?

No. I contribuenti in regime forfettario non effettuano liquidazioni periodiche IVA e sono esonerati dall'acconto IVA. L'obbligo nasce solo se esci dal forfettario e diventi soggetto passivo con liquidazioni periodiche.

Quali sono metodo previsionale e metodo analitico per l'acconto IVA?

Il previsionale calcola l'88% dell'IVA che prevedi di versare nel periodo corrispondente del 2026. L'analitico calcola il 100% di una liquidazione al 20 dicembre 2026, includendo fatture emesse e acquisti negli intervalli previsti dalla normativa AdE.

L'acconto IVA versato a dicembre 2026 come si recupera?

Viene detratto dall'IVA da versare per dicembre 2026 (mensili), dalla dichiarazione IVA annuale 2026 (trimestrali ordinari) o dalla liquidazione del IV trimestre 2026 (trimestrali speciali). Non è un'imposta persa ma un anticipo sul 2027.

I trimestrali pagano interessi dell'1% sull'acconto IVA?

No. A differenza delle liquidazioni periodiche trimestrali ordinarie, sull'acconto IVA i contribuenti trimestrali ordinari non applicano la maggiorazione dell'1% prevista per le rate trimestrali.