Secondo acconto IRPEF novembre 2026: scadenza 30/11, calcolo, F24 e codice 4034

Secondo acconto IRPEF novembre 2026: scadenza 30/11, calcolo, F24 e codice 4034

Tema: Fiscalità

Tasse, detrazioni e adempimenti utili per chi gestisce redditi e patrimonio.

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Secondo acconto IRPEF novembre 2026: cosa devi pagare entro il 30 novembre

Il secondo acconto IRPEF novembre 2026 è la rata più pesante dell'anticipo fiscale annuale per chi non ha un sostituto d'imposta che trattiene tutto in busta paga. Entro il 30 novembre 2026 (lunedì) devono versare l'Erario professionisti, lavoratori autonomi, pensionati con redditi extra, locatori fuori cedolare secca e chiunque abbia presentato il Modello Redditi PF o il 730 con acconti da pagare autonomamente. Per i dipendenti con un solo datore di lavoro, invece, l'importo compare di solito nel cedolino di novembre senza compilare l'F24.

Non confondere acconto e saldo: il saldo chiude l'imposta dell'anno precedente (2025, versato a giugno 2026 insieme alla prima rata di acconto); il secondo acconto anticipa l'IRPEF sull'anno in corso (2026) e si paga a novembre. L'Agenzia delle Entrate fissa l'acconto al 100% dell'imposta netta dell'anno precedente, salvo scelta del metodo previsionale se prevedi redditi o oneri diversi.

Questa guida spiega quando il secondo acconto IRPEF novembre 2026 è dovuto, come calcolarlo (60% del totale o intero acconto in unica soluzione), quale codice tributo usare nel modello F24, le differenze tra metodo storico e previsionale e cosa fare se hai già versato troppo a giugno. I riferimenti normativi principali sono il D.P.R. 602/1973 (termine di pagamento), il D.P.R. 435/2001 (disciplina acconti) e le istruzioni AdE sulle imposte sui redditi. Contenuto informativo: per casi con redditi misti, società di persone o crediti d'imposta complessi conviene il commercialista.

Per un risultato immediato usa il calcolatore acconti IRPEF MonEconomy; per il quadro completo su saldo, prima rata e soglie leggi anche acconti IRPEF 2026: calcolo e scadenze.

Scadenza secondo acconto IRPEF: 30 novembre 2026

La scadenza ordinaria del secondo acconto IRPEF novembre 2026 è il 30 novembre 2026. In quella data — che nel calendario 2026 cade di lunedì — il versamento deve risultare perfezionato: bonifico F24, addebito PagoPA o pagamento presso banca/posta con data valuta entro il termine.

A differenza del saldo e della prima rata di acconto (scadenza 30 giugno, prorogabile di 30 giorni con maggiorazione dello 0,40%), la rata di novembre non ammette dilazione al trentesimo giorno successivo. Non puoi pagare il 1° dicembre con maggiorazione dello 0,40%: il ritardo genera sanzioni per omesso o insufficiente versamento.

Attenzione anche alla rateizzazione mensile: saldo e prima rata di acconto possono essere suddivisi in rate mensili (interesse 0,33% al mese), ma il pagamento rateale deve concludersi entro il 16 dicembre. La seconda rata di acconto IRPEF, invece, va sempre versata in un'unica soluzione entro il 30 novembre: non entra nel piano rateale.

VoceScadenza 2026Proroga / rate
Saldo IRPEF 2025 + 1ª rata acconto (40%)30 giugno 2026Entro 30 luglio con +0,40%
2ª rata acconto IRPEF (60%) o unica soluzione30 novembre 2026Nessuna proroga
Rateizzazione saldo + 1ª rataConclusione entro 16 dicembre 20262–6 rate, 0,33% mensile
2ª rata acconto in rate mensiliNon consentita

Nello stesso giorno convergono altre scadenze fiscali rilevanti: acconto IRES/IRAP per società e professionisti, imposta sostitutiva forfettario, cedolare secca sui canoni, IVAFE/IVIE su investimenti esteri. L'hub Scadenze fiscali e la guida scadenze fiscali autunno inverno 2026 riepilogano il calendario completo.

Chi deve pagare il secondo acconto IRPEF a novembre 2026

L'acconto IRPEF è dovuto se l'imposta risultante dalla dichiarazione dell'anno precedente — al netto di detrazioni, crediti d'imposta, ritenute subite ed eccedenze — supera 51,65 euro. Sotto questa soglia non si versa nulla, né a giugno né a novembre.

La ripartizione tra una o due rate dipende dall'importo totale dell'acconto:

  • Acconto totale ≤ 51,65 €: nessun versamento.
  • Acconto tra 51,66 € e 257,51 €: intero importo in unica soluzione entro il 30 novembre 2026 (nessuna rata a giugno).
  • Acconto ≥ 257,52 €: 40% entro il 30 giugno 2026 e 60% entro il 30 novembre 2026.

I contribuenti ISA (Indici Sintetici di Affidabilità fiscale) seguono regole diverse: ciascuna rata è pari al 50% dell'acconto, non al 40/60. Per i soggetti ISA, forfettari e regime di vantaggio, il D.L. 89/2026 ha previsto per i versamenti di giugno 2026 una proroga al 20 luglio 2026 senza maggiorazione, oppure entro il trentesimo giorno successivo con interesse dello 0,80% — verifica sul portale AdE se la disposizione si applica al tuo caso.

Profili contribuenti

Lavoratori dipendenti con sostituto unico: il datore trattiene il secondo acconto nella busta paga di novembre. Non compili F24 personale salvo redditi aggiuntivi non gestiti dal sostituto.

Lavoratori autonomi e Partita IVA ordinaria: versano autonomamente via F24 entro il 30 novembre, codice tributo 4034.

730 con più sostituti o redditi autonomi: il conguaglio principale è in busta paga da luglio, ma redditi da locazione, capital gains o lavoro autonomo parziale possono richiedere versamento personale a novembre.

Pensionati con redditi integrativi: se percepisci affitti, collaborazioni o rendite oltre la pensione e non c'è sostituto che copre tutto, l'acconto IRPEF novembre 2026 è a tuo carico.

Regime forfettario: non si paga IRPEF ordinaria ma imposta sostitutiva; l'acconto segue scadenze analoghe (codici tributo diversi, es. 1840/1841). Vedi la guida al regime forfettario 2026.

Come calcolare il secondo acconto IRPEF novembre 2026

Il calcolo del secondo acconto IRPEF novembre 2026 parte dall'acconto totale dovuto per l'anno, poi ne estrae la quota di novembre (60% o 100% a seconda dei casi).

Metodo storico (predefinito)

L'acconto è pari al 100% dell'IRPEF netta a debito risultante dalla dichiarazione sui redditi 2025 (presentata nel 2026). "Netta a debito" significa: imposta lorda meno detrazioni, meno ritenute già operate, più eventuali conguagli a debito, al netto di crediti compensati.

Formula base (acconto ≥ 257,52 €):

2° acconto novembre = IRPEF netta 2025 × 60%

1° acconto giugno = IRPEF netta 2025 × 40%

Esempio A — professionista ordinario: IRPEF netta 2025 = 4.800 € (superiore a 257,52 €).

  • Acconto totale 2026 = 4.800 €
  • 1ª rata giugno (40%) = 1.920 €
  • 2ª rata novembre (60%) = 2.880 €

Esempio B — acconto modesto: IRPEF netta 2025 = 180 € (tra 51,66 € e 257,51 €).

  • Nessun versamento a giugno
  • Intero acconto a novembre = 180 € in unica soluzione

Esempio C — sotto soglia: IRPEF netta 2025 = 40 € → acconto non dovuto.

Metodo previsionale

Se prevedi per il 2026 un'IRPEF inferiore a quella del 2025 (redditi in calo, oneri deducibili più alti, uscita da attività), puoi calcolare l'acconto sul 100% dell'imposta stimata per il 2026 invece che su quella del 2025. La scelta va esercitata in modo coerente su entrambe le rate o comunicata al sostituto d'imposta entro i termini previsti (per i dipendenti, di regola entro il 10 ottobre per la rata di novembre).

Attenzione: se sottostimi l'acconto previsionale, a conguaglio dovrai la differenza con sanzioni e interessi. Il metodo previsionale conviene quando hai evidenze solide (es. calo fatturato documentato, pensionamento, chiusura attività).

Confronto storico vs previsionale

IRPEF 2025IRPEF stimata 20262° acconto storico (60%)2° acconto previsionale (60%)Risparmio novembre
6.000 €4.000 €3.600 €2.400 €1.200 €
3.000 €3.500 €1.800 €2.100 €−300 € (paghi di più)
200 €150 €120 € (unica sol.)150 € (unica sol.)−30 €

Per simulare entrambi i metodi e la ripartizione giugno/novembre usa il calcolatore acconti IRPEF. Per ricostruire l'IRPEF netta partendo dall'imponibile, consulta calcolo IRPEF 2026: guida passo passo.

Versamento F24: codice tributo 4034 e compilazione pratica

Il versamento del secondo acconto IRPEF novembre 2026 avviene tramite modello F24, sezione Erario, con codice tributo 4034 — "IRPEF acconto seconda rata o acconto in unica soluzione".

Codici tributo acconti IRPEF

CodiceDescrizioneScadenza tipicaQuota
4033IRPEF acconto prima rata30 giugno40% dell'acconto totale
4034IRPEF acconto seconda rata o unica soluzione30 novembre 202660% o 100%

Nel rigo F24 compila:

  1. Codice tributo: 4034
  2. Rateazione / regione / mese: lasciare vuoto o secondo istruzioni software (acconti non hanno rateazione mensile a novembre)
  3. Anno di riferimento: 2026 (anno d'imposta a cui si riferisce l'acconto)
  4. Importi a debito: l'importo calcolato (60% o intero acconto)
  5. Importi a credito: eventuali eccedenze da compensare (con attenzione ai limiti di compensazione)

Se a giugno hai versato con il 4033 un importo superiore al dovuto (metodo storico applicato ma reddito 2026 in forte calo), puoi compensare l'eccedenza nel F24 di novembre, sempre nei limiti previsti dalla normativa sulle compensazioni verticali e orizzontali.

Addizionali regionali e comunali

Oltre all'IRPEF erariale, l'acconto include le addizionali regionali e comunali calcolate con la stessa logica (100% dell'addizionale dell'anno precedente, stesse soglie e ripartizione 40/60). I codici tributo per le addizionali differiscono (es. addizionale comunale acconto: codici nella serie 384x a seconda del comune). Verifica sul tuo software F24 o con il commercialista i codici esatti per la tua residenza fiscale al 1° gennaio 2026.

Per un controllo rapido dei codici e delle scadenze ricorrenti, usa F24 Radar MonEconomy. Conserva la quietanza PagoPA o l'avviso bancario: servirà in dichiarazione per dimostrare i versamenti e recuperare eventuali crediti.

Secondo acconto IRPEF novembre 2026: dipendenti, autonomi e casi particolari

La gestione del secondo acconto IRPEF novembre 2026 cambia radicalmente a seconda che tu abbia un sostituto d'imposta o debba versare in proprio.

Dipendenti e pensionati con sostituto d'imposta

Se nel 2026 hai presentato il 730 (o il sostituto ha effettuato conguaglio da Modello Redditi) e il datore di lavoro o l'ente pensionistico è il tuo unico sostituto, il secondo acconto viene calcolato sul prospetto di liquidazione e trattenuto automaticamente in busta paga, di norma nel mese di novembre 2026. L'importo compare nel cedolino con voce dedicata; non devi aprire l'F24.

Puoi chiedere al sostituto di applicare il metodo previsionale comunicando per iscritto, entro il termine previsto (di regola entro il 10 ottobre per la trattenuta di novembre), l'importo che ritieni dovuto — o che non debba essere trattenuto nulla. La responsabilità della stima è tua: se a fine anno risulta un debito, pagherai la differenza con maggiorazioni.

Per capire le voci del cedolino consulta Capire la busta paga e il calcolatore stipendio netto.

Autonomi, professionisti e Partita IVA ordinaria

Chi non ha sostituto (o ha redditi non coperti) versa autonomamente entro il 30 novembre. Il flusso operativo consigliato:

  1. Rileva l'IRPEF netta 2025 dal Modello Redditi PF 2026 (rigo RN34 o equivalente nel prospetto).
  2. Applica le soglie 51,65 € e 257,52 € per capire se paghi il 60% o l'intero acconto.
  3. Scegli metodo storico o previsionale in base alle proiezioni 2026.
  4. Compila F24 con codice 4034, anno 2026, e paga entro il 30 novembre.
  5. Archivia quietanza e aggiorna la previsione di cassa per il saldo 2026 (versamento a giugno 2027).

Redditi misti: lavoro dipendente + autonomo

Scenario frequente: lavori part-time dipendente e hai un'attività autonoma con ritenute d'acconto insufficienti. Il sostituto trattiene l'acconto solo sui redditi da lavoro dipendente; la quota sui redditi autonomi va calcolata e versata personalmente. Somma le due componenti senza doppi conteggi: l'acconto totale è unico sul reddito complessivo, ma i versamenti possono essere scissi tra sostituto e contribuente.

Locatori e cedolare secca

Se affitti con cedolare secca, l'acconto riguarda l'imposta sostitutiva (codici 1840/1841), non l'IRPEF 4034, ma la scadenza di novembre coincide. Per affitti in IRPEF ordinaria (contratti "vecchi" o non optanti), entra nel calcolo acconti con codice 4034.

Eccedenze e crediti

Se l'acconto versato nel 2026 supererà l'IRPEF effettiva che emergerà dalla dichiarazione 2027 sui redditi 2026, l'eccedenza diventa credito rimborsabile o compensabile. Tieni traccia di ogni F24 giugno e novembre: molti professionisti dimenticano crediti recuperabili solo in dichiarazione.

Pianificazione liquidità, errori da evitare e strumenti MonEconomy

Il secondo acconto IRPEF novembre 2026 pesa sul cash flow autunnale insieme a IMU, IVA trimestrale e spese natalizie. Una pianificazione anticipata evita ritardi e sanzioni.

Checklist operativa (4 settimane prima del 30 novembre)

  1. Recupera l'IRPEF netta 2025 dalla dichiarazione inviata o dal commercialista.
  2. Stima l'IRPEF 2026 con redditi attesi e oneri deducibili; confronta storico vs previsionale.
  3. Calcola la rata novembre (60% o intero acconto) con il calcolatore acconti IRPEF.
  4. Verifica versamenti già effettuati a giugno (codice 4033) per eventuali eccedenze compensabili.
  5. Predisponi F24 con codice 4034 e addizionali; controlla IBAN e plafond carta per PagoPA.
  6. Paga entro il 30 novembre 2026 e archivia quietanza.

Errori frequenti

  • Confondere saldo 2025 con acconto 2026: a giugno hai pagato entrambi; a novembre resta solo la seconda rata dell'acconto (non il saldo dell'anno precedente).
  • Usare codice 4033 a novembre: il 4033 è solo per la prima rata di giugno; a novembre serve il 4034.
  • Sbagliare l'anno di riferimento nel F24: per l'acconto 2026 l'anno indicato è 2026, non 2025.
  • Ignorare le soglie 51,65 € e 257,52 € e versare due rate quando spetta un'unica soluzione a novembre (o viceversa).
  • Rateizzare la seconda rata: non è ammesso; solo saldo e prima rata possono essere rateizzati fino al 16 dicembre.
  • Dimenticare addizionali: l'acconto non è solo IRPEF erariale; regionali e comunali seguono la stessa logica.
  • Pensare che il dipendente non debba fare nulla con redditi extra: locazioni, crypto, freelance occasionali possono richiedere F24 personale.

Sanzioni per ritardo

Il versamento oltre il 30 novembre 2026 espone a sanzioni per omesso o tardivo pagamento (in genere dal 120% al 240% dell'imposta, con riduzioni per ravvedimento operoso) più interessi moratori. Il ravvedimento conviene prima dell'accertamento: valuta la regolarizzazione tempestiva se hai saltato la scadenza.

Strumenti MonEconomy

Disclaimer: MonEconomy pubblica guide e simulatori a scopo informativo ed educativo. Non sostituiscono parere fiscale personalizzato, la normativa aggiornata su Normattiva o le istruzioni dell'Agenzia delle Entrate. Verifica sempre importi, codici tributo e scadenze con il CAF o il commercialista prima di versare.

Domande frequenti

Quando scade il secondo acconto IRPEF novembre 2026?

La scadenza ordinaria è il 30 novembre 2026 (lunedì). Il versamento deve risultare perfezionato entro quella data. A differenza di giugno, non è prevista proroga al trentesimo giorno successivo con maggiorazione dello 0,40%.

Quanto devo pagare di secondo acconto IRPEF a novembre 2026?

Se l'acconto totale (100% dell'IRPEF netta 2025, salvo metodo previsionale) è pari o superiore a 257,52 euro, a novembre versi il 60% del totale. Se l'acconto è tra 51,66 e 257,51 euro, versi l'intero importo in unica soluzione. Sotto 51,65 euro non si paga nulla.

Quale codice tributo F24 uso per il secondo acconto IRPEF?

Codice tributo 4034, sezione Erario, anno di riferimento 2026. Il codice 4033 serve solo per la prima rata di giugno (40% dell'acconto).

Il dipendente deve pagare il secondo acconto IRPEF con F24?

Di regola no: il datore di lavoro (sostituto d'imposta) trattiene il secondo acconto in busta paga di novembre. Serve F24 personale solo se hai redditi non gestiti dal sostituto (autonomo, locazioni fuori cedolare, plusvalenze non coperte).

Posso rateizzare il secondo acconto IRPEF di novembre 2026?

No. La rateizzazione mensile (2–6 rate con interesse 0,33%) riguarda solo saldo e prima rata di acconto, con conclusione entro il 16 dicembre. La seconda rata di novembre va versata in unica soluzione entro il 30 novembre.

Metodo storico o previsionale: quale conviene per l'acconto IRPEF 2026?

Il metodo storico (100% IRPEF 2025) è il default. Il previsionale (100% IRPEF stimata 2026) conviene se prevedi redditi sensibilmente inferiori o oneri più alti, riducendo l'anticipo a giugno e novembre. Se sottostimi, pagherai differenze e sanzioni a conguaglio.

Cosa succede se ho già versato troppo a giugno con il 4033?

Puoi compensare l'eccedenza nel F24 di novembre (codice 4034), nei limiti previsti dalla normativa sulle compensazioni. L'importo non recuperabile in compensazione resta credito da portare in dichiarazione.

Il secondo acconto IRPEF include le addizionali regionali e comunali?

Sì. Anche le addizionali seguono la logica dell'acconto al 100% con le stesse soglie e ripartizione 40/60. I codici tributo per le addizionali sono diversi dal 4034 (serie 38xx): verifica sul software F24 o con il commercialista.