Tema: Fiscalità
Tasse, detrazioni e adempimenti utili per chi gestisce redditi e patrimonio.
Tutti gli articoli su Fiscalità → | Indice temiCodice tributo 1040: cos'è e quando si usa nel modello F24
Il codice tributo 1040 identifica, nella sezione Erario del modello F24, i versamenti delle ritenute IRPEF su redditi di lavoro autonomo — compensi per l'esercizio di arti e professioni, prestazioni abituali o occasionali, diritti d'autore ceduti dall'autore e altre fattispecie elencate dalla normativa sui sostituti d'imposta (art. 23 e art. 25 del D.P.R. 600/1973). Non è il codice del saldo IRPEF personale: quello è il 4001. Il 1040 serve ai committenti (datori di lavoro, imprese, enti, PA) che hanno trattenuto il 20% sui compensi ai professionisti e devono riversarlo all'Erario.
Molti contribuenti cercano «codice tributo 1040» confondendolo con un pagamento IRPEF in proprio. In realtà, se sei un lavoratore autonomo in regime ordinario, non compili tu l'F24 con 1040: subisci la ritenuta in fattura e la trovi in Certificazione Unica. Se invece paghi consulenti, avvocati, architetti o prestazioni occasionali e operi da sostituto d'imposta, il 1040 è il codice che userai ogni mese per versare le somme trattenute.
Questa guida spiega significato ufficiale, compilazione campo per campo, scadenze 2026, differenza con i codici IRPEF 4001/4033/4034, esempi numerici e errori tipici. Per calcolare l'importo da trattenere prima del versamento: ritenuta d'acconto 20% calcolo e calcolatore ritenuta MonEconomy. Per il quadro IRPEF generale: calcolo IRPEF 2026. Fonte: scheda AdE «F24 Ritenute reddito lavoro autonomo» e allegato codici tributo F24/770 2026.
Codice tributo 1040 e saldo IRPEF: non confonderli (4001 vs 1040)
La SERP su «codice tributo 1040» mescola spesso due intenti diversi: chi deve versare ritenute operate sui professionisti e chi cerca il codice per il proprio saldo IRPEF. Sono adempimenti distinti, con soggetti obbligati e scadenze diverse.
| Codice | Descrizione AdE | Chi versa | Scadenza tipica |
|---|---|---|---|
| 1040 | Ritenute su redditi di lavoro autonomo — arti e professioni | Sostituto d'imposta (committente) | 16 del mese successivo al pagamento del compenso |
| 4001 | IRPEF saldo | Contribuente (autonomo, redditi misti) | 30 giugno anno N+1 (saldo redditi anno N) |
| 4033 | IRPEF acconto prima rata | Contribuente senza sostituto su tutto il reddito | 30 giugno |
| 4034 | IRPEF acconto seconda rata o unica soluzione | Contribuente senza sostituto | 30 novembre |
| 1001 | Ritenute lavoro dipendente e pensioni | Datore di lavoro / ente pensionistico | 16 del mese successivo |
In sintesi: il codice tributo 1040 riguarda le ritenute che il cliente trattiene al professionista e versa mensilmente; i codici 4001, 4033 e 4034 riguardano l'IRPEF che il contribuente paga in proprio (saldo e acconti). Un professionista in ordinario può essere contemporaneamente percettore di ritenute con codice 1040 sui propri compensi e versare acconti/saldo IRPEF con 4033/4034/4001 se non ha un sostituto su tutto il reddito.
Per il secondo acconto IRPEF autunnale vedi secondo acconto IRPEF novembre 2026 (codice 4034). Per compensazioni su F24: guida compensazione crediti F24.
Chi deve usare il codice 1040: sostituti d'imposta e casi coperti
L'obbligo di versare con codice tributo 1040 spetta ai sostituti d'imposta che corrispondono compensi soggetti a ritenuta IRPEF su redditi di lavoro autonomo. L'Agenzia delle Entrate elenca, tra gli altri:
- compensi per prestazioni di lavoro autonomo abituale (professionisti con Partita IVA in ordinario);
- compensi per prestazioni occasionali (causale M in fattura), salvo eccezioni per importi inferiori a 100 euro da enti non commerciali;
- compensi ad associati in partecipazione che apportano solo lavoro;
- cessione di diritti d'autore da parte dell'autore, eredi o donatari;
- diritti e opere dell'ingegno ceduti da persone fisiche non imprenditori;
- compensi a non residenti per prestazioni di lavoro autonomo in Italia (con aliquota diversa: vedi codice 1043).
Il sostituto opera la ritenuta all'atto del pagamento del compenso, con rivalsa: trattiene l'importo, paga al percettore il netto e versa all'Erario entro il mese successivo. Per i residenti l'aliquota ordinaria è il 20% a titolo d'acconto sulla base imponibile (art. 25 D.P.R. 600/1973); per i non residenti senza stabile organizzazione vale il 30% a titolo d'imposta definitiva.
Non usano il 1040: i professionisti in regime forfettario (nessuna ritenuta sulle prestazioni forfettarie); i committenti persone fisiche senza Partita IVA per uso personale (non sono sostituti); i pagamenti esenti o fuori campo. I titolari di Partita IVA che versano le ritenute devono farlo esclusivamente in modalità telematica, come precisa la scheda AdE sul versamento F24 ritenute lavoro autonomo.
Hub correlato: Partita IVA MonEconomy per regime, fatturazione e adempimenti del professionista.
Come compilare l'F24 con codice tributo 1040 (sezione Erario)
Il versamento delle ritenute operate sui compensi autonomi va inserito nella sezione Erario del modello F24, rigo «Imposte dirette — IVA — Ritenute alla fonte — Altri tributi e interessi». La compilazione segue lo schema ufficiale AdE per il codice 1040.
Campi da compilare
- Codice tributo: 1040 — «Ritenute su redditi di lavoro autonomo — compensi per l'esercizio di arti e professioni».
- Rateazione / regione / provincia / mese di riferimento: indicare il mese di pagamento del compenso, in formato a due cifre (01 = gennaio, 03 = marzo, 12 = dicembre). Non è il mese di emissione fattura se diverso dal pagamento.
- Anno di riferimento: l'anno d'imposta per cui si effettua il versamento (es. compenso pagato a marzo 2026 → mese 03, anno 2026).
- Importi a debito versati: somma delle ritenute operate e da versare per quel mese.
- Importi a credito compensati: di regola non compilare nel versamento ordinario mensile; eventuali crediti seguono le regole generali di compensazione F24.
L'importo va versato in unica soluzione per ciascun rigo: non si usa il campo rateazione nel senso delle rate IRPEF (0101, 0107 ecc.), ma solo il mese MM.
Esempio schema AdE
Nell'esempio ufficiale AdE: ritenute marzo 2026 per 6.000 euro → codice 1040, mese 03, anno 2026, debito 6.000,00, saldo sezione positivo. Il totale A coincide con la somma dei debiti Erario; se non ci sono crediti compensati, il saldo è uguale al debito.
Software home banking, commercialisti e portali PagoPA precompilano spesso i campi: controlla sempre mese e anno prima dell'addebito. Per un promemoria scadenze mensili: F24 Radar e scadenze fiscali.
Scadenze codice tributo 1040 nel 2026: regola del 16 del mese
Le ritenute versate con codice tributo 1040 seguono una scadenza mensile fissa, indipendente dal calendario degli acconti IRPEF (giugno/novembre) o dal saldo (giugno dell'anno successivo).
Regola generale: versamento entro il 16 del mese successivo a quello in cui il compenso è stato pagato al percettore. Esempi nel 2026:
| Pagamento compenso | Mese F24 (campo MM) | Scadenza versamento 1040 |
|---|---|---|
| 15 gennaio 2026 | 01 | 16 febbraio 2026 |
| 28 febbraio 2026 | 02 | 16 marzo 2026 |
| 10 aprile 2026 | 04 | 16 maggio 2026 |
| Saldo fatture di dicembre pagate a gennaio 2027 | 01 (2027) | 16 febbraio 2027 |
Slittamento: se il 16 cade di sabato o festivo, il termine passa al primo giorno lavorativo successivo (regola AdE per versamenti ritenute lavoro autonomo).
Il committente con Partita IVA deve pagare solo telematicamente. Chi accumula più ritenute nello stesso mese (più professionisti, più fatture) può sommarle in un unico rigo 1040 con lo stesso mese/anno, oppure usare righe separate: l'importante è quadrare con il registro ritenute e con il Modello 770/CU.
Attenzione al cash flow: a marzo versi le ritenute sui pagamenti di febbraio; non confondere con l'IVA (scadenze trimestrali o mensili diverse) o con gli acconti IRPEF del professionista stesso (4033/4034), che seguono il calendario annuale del contribuente percettore.
Quanto versare con il 1040: calcolo ritenuta 20% e base imponibile
L'importo da indicare nel campo debito dell'F24 con codice tributo 1040 coincide con la ritenuta d'acconto operata sul compenso, di regola al 20% della base imponibile per soggetti residenti (art. 25 D.P.R. 600/1973).
La base non include l'IVA e, per chi è in Gestione Separata INPS, include la rivalsa del 4% indicata in fattura. Con Cassa professionale il contributo integrativo è escluso: la ritenuta è solo sul compenso professionale.
Formula standard (Gestione Separata, IVA 22%):
- Base ritenuta = Compenso + Rivalsa INPS 4%
- Ritenuta 1040 = Base × 20%
Esempio rapido: compenso 2.000 €, rivalsa 80 € → base 2.080 € → ritenuta 416 € da versare con codice 1040 nel mese del pagamento.
Casi con base ridotta (diritti d'autore: 75% o 60% del compenso a seconda dell'età) producono ritenute inferiori pur restando al 20% sulla base ridotta. Agenti di commercio e procacciatori seguono percentuali diverse sul compenso pieno.
Prima di compilare l'F24 conviene riconciliare: totale fatture pagate nel mese, ritenute indicate in ciascuna fattura elettronica (sezione DatiRitenuta), eventuali storni o note di credito. Per simulazioni: calcolatore ritenuta d'acconto e guida ritenuta d'acconto 20% calcolo.
Esempio numerico completo: F24 codice tributo 1040
Scenario: l'azienda Alfa S.r.l. (sostituto d'imposta) paga il 12 marzo 2026 tre fatture di consulenti in Gestione Separata:
| Professionista | Compenso | Rivalsa 4% | Base ritenuta | Ritenuta 20% |
|---|---|---|---|---|
| Consulente A | 1.500 € | 60 € | 1.560 € | 312 € |
| Consulente B | 800 € | 32 € | 832 € | 166,40 € |
| Consulente C | 2.200 € | 88 € | 2.288 € | 457,60 € |
| Totale marzo | 4.500 € | 180 € | 4.680 € | 936 € |
Compilazione F24 entro 16 aprile 2026:
- Sezione: Erario
- Codice tributo: 1040
- Mese di riferimento: 03 (marzo — mese del pagamento)
- Anno di riferimento: 2026
- Importo a debito: 936,00 €
Alfa S.r.l. trattiene 936 € dai pagamenti, versa 936 € con 1040, eroga ai consulenti il netto (totale fatture al netto ritenuta e al netto IVA secondo ogni documento). A fine anno emette le Certificazioni Uniche con il dettaglio per percettore; i consulenti imputeranno le ritenute in dichiarazione IRPEF 2026.
Se un pagamento slitta ad aprile, quella ritenuta andrà in un F24 con mese 04 e scadenza 16 maggio: non mischiare mesi diversi nello stesso rigo senza coerenza contabile.
Famiglia codici 1040, 1041, 1042 e 1043: quale scegliere
Il codice tributo 1040 è il più usato per compensi professionali ordinari, ma la serie «104x» copre altre ritenute autonomo. Usare il codice sbagliato può generare scarti o riclassificazioni.
| Codice | Descrizione (sintesi AdE / allegato F24 2026) | Quando usarlo |
|---|---|---|
| 1040 | Ritenute lavoro autonomo — arti e professioni | Consulenze, prestazioni professionali abituali/occasionali, diritti d'autore (caso standard) |
| 1041 | Ritenute su utilizzazione marchi, opere dell'ingegno, Co.co.co. | Collaborazioni coordinate e continuative, utilizzo marchi/opere specifiche |
| 1042 | Ritenute su indennità cessazione agenzia o collaborazione | TFM e indennità fine rapporto agenti/collaboratori |
| 1043 | Ritenute lavoro autonomo a non residenti | Prestazioni autonomo da soggetti non residenti (aliquota 30%) |
Per una consulenza marketing o un parere legale pagato a un professionista residente in ordinario → 1040. Per un contratto Co.co.co. con ritenuta dedicata → verifica se serve 1041. Per dipendenti → 1001, mai 1040.
Il professionista percettore non sceglie il codice: è responsabilità del sostituto. In audit, l'Agenzia confronta fatture, CU e quietanze F24 per mese e codice.
Prospettiva professionista e committente: documenti oltre l'F24 1040
Il codice tributo 1040 chiude il cerchio del versamento lato committente, ma entrambe le parti hanno obblighi documentali correlati.
Lato committente (sostituto)
- Operare ritenuta al pagamento e indicarla in fattura elettronica (DatiRitenuta).
- Versare con F24 codice 1040 entro il 16 del mese successivo.
- Tenere registro ritenute e, se dovuto, presentare Modello 770 con riepilogo annuale.
- Erogare Certificazione Unica entro il 16 marzo dell'anno successivo (redditi 2026 → CU entro 16 marzo 2027).
Lato professionista (percettore)
- Incassare il netto; la ritenuta non è un costo ma un acconto IRPEF.
- Usare i dati CU per Modello Redditi o 730: le ritenute subite con 1040 sono crediti d'imposta che riducono il saldo IRPEF.
- Se l'IRPEF dovuta supera le ritenute, versare acconti (4033/4034) e saldo (4001) in proprio — codici diversi dal 1040.
Il professionista non deve «recuperare» la ritenuta dal cliente: se il committente non versa, risponde il sostituto. Il percettore può però segnalare incongruenze tra fattura e CU.
Per autonomi che pianificano il cash flow fiscale annuo: calcolatore acconti IRPEF e calcolo IRPEF 2026.
Errori frequenti sul codice 1040 e come regolarizzarsi
Gli errori sul codice tributo 1040 sono tra i più costosi per imprese e studi che pagano molti professionisti. Ecco i casi tipici e come evitarli.
- Usare 1040 per il saldo IRPEF personale — il saldo del contribuente è il 4001, non il 1040.
- Mese sbagliato — indicare il mese di fattura invece del mese di pagamento (campo MM).
- Anno di riferimento incoerente — deve essere l'anno d'imposta del versamento, allineato al mese pagato.
- Confondere 1040 con 1001 — 1001 è per dipendenti e pensioni; 1040 solo per autonomo.
- Importo diverso dalla somma ritenute — errore di quadratura tra contabilità e F24.
- Applicare ritenuta su forfettario — le prestazioni forfettarie non vanno soggette a ritenuta ordinaria 1040.
- Ritenuta calcolata sull'IVA — gonfia il versamento e danneggia il professionista.
- Dimenticare il versamento telematico — obbligatorio per sostituti titolari di Partita IVA.
In caso di omesso o tardivo versamento, il sostituto può ricorrere al ravvedimento operoso entro i termini di accertamento, versando sanzioni ridotte e interessi con codici tributo dedicati oltre al 1040 per l'imposta principale. Per la compensazione di crediti IVA o altri tributi con ritenute: F24 compensazione crediti.
Conserva quietanze F24 1040 per almeno i termini di decadenza e controlla che il codice in quietanza coincida con mese e importo del registro.
Checklist operativa e strumenti MonEconomy
Prima di inviare l'F24 con codice tributo 1040, verifica questa sequenza:
- Elenco pagamenti del mese ai percettori autonomi (data valuta / bonifico).
- Ritenuta per ciascuna fattura (20% su base corretta, IVA esclusa).
- Totale ritenute = importo rigo 1040.
- Mese MM = mese del pagamento; anno = anno d'imposta.
- Sezione Erario; codice 1040 (non 4001/4034).
- Invio telematico entro il 16 (o primo lavorativo successivo).
- Archiviazione quietanza + aggiornamento registro per CU/770.
Strumenti e guide MonEconomy:
- Calcolatore ritenuta d'acconto
- Ritenuta d'acconto 20% calcolo
- F24 Radar
- Scadenze fiscali
- Compensazione crediti F24
- Calcolo IRPEF 2026
Disclaimer: contenuto informativo ed educativo. Non sostituisce parere fiscale personalizzato né le schede aggiornate dell'Agenzia delle Entrate. Verifica codici, aliquote e scadenze prima di ogni versamento; per Co.co.co., non residenti e diritti d'autore valuta codici 1041–1043 e regole specifiche.
Domande frequenti
A cosa serve il codice tributo 1040?
Serve ai sostituti d'imposta per versare le ritenute IRPEF operate su compensi di lavoro autonomo (arti e professioni) tramite F24 sezione Erario. Non è il codice del saldo IRPEF personale.
Il codice tributo 1040 serve per il saldo IRPEF?
No. Il saldo IRPEF del contribuente si versa con codice 4001. Il 1040 riguarda solo le ritenute mensili che il committente trattiene ai professionisti e riversa all'Erario.
Qual è la differenza tra codice 1040 e 4001?
1040 = ritenute d'acconto su compensi autonomo versate dal sostituto entro il 16 del mese successivo al pagamento. 4001 = saldo IRPEF annuale del contribuente, di regola entro il 30 giugno dell'anno dopo.
Come si compila il mese di riferimento nel codice 1040?
Nel campo rateazione/mese si indica il mese in cui il compenso è stato pagato al percettore, con due cifre (es. 03 per marzo), non necessariamente il mese di emissione fattura.
Entro quando va versato l'F24 con codice 1040?
Entro il 16 del mese successivo al pagamento del compenso. Se il 16 è sabato o festivo, slitta al primo giorno lavorativo successivo.
Quale aliquota si versa con il codice 1040?
Di regola il 20% a titolo d'acconto sulla base imponibile per percettori residenti (IVA esclusa; rivalsa INPS 4% inclusa se in Gestione Separata). Non residenti: codice 1043 e aliquota 30%.
Il professionista deve compilare l'F24 con 1040?
No, salvo casi in cui agisce anche da sostituto pagando altri autonomi. Il professionista percettore trova le ritenute in CU; versa IRPEF in proprio con 4033, 4034 e 4001 se dovuto.
1040 o 1041: quale codice per un consulente?
Per consulenze e prestazioni professionali abituali o occasionali standard si usa 1040. Il 1041 riguarda fattispecie diverse (marchi, opere dell'ingegno, Co.co.co.): verifica il tipo di rapporto.
Si può compensare il codice 1040 con crediti IVA?
Le ritenute Erario possono essere oggetto di compensazione F24 nei limiti di legge e delle istruzioni vigenti. Verifica plafond e codici ammessi; vedi la guida compensazione crediti F24.