Codice tributo 1840: acconto prima rata cedolare secca e F24

Codice tributo 1840: acconto prima rata cedolare secca e F24

Tema: Fiscalità

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Codice tributo 1840: cos'è e quando si usa

Il codice tributo 1840 identifica, nel modello F24 sezione Erario, l'acconto prima rata dell'imposta sostitutiva della cedolare secca sui canoni di locazione abitativa (art. 3, D.Lgs. 23/2011). È stato istituito, insieme a 1841 e 1842, con la risoluzione AdE 59/E/2011.

In sintesi pratica: se sei in cedolare e versi la prima rata di acconto (di regola nella stessa logica temporale degli acconti IRPEF), in F24 usi 1840. La seconda rata o l'unica soluzione di acconto usano 1841; il saldo usa 1842.

Questa guida spiega significato, scadenze, compilazione, esempi, errori tipici e il collegamento con IMU se l'immobile è anche soggetto a tributo comunale. Approfondimenti: codice 1841, codice 1842, cedolare 21 o 26, compensazione F24.

Fonte: scheda AdE «Cedolare secca – Come si paga». Verifica istruzioni aggiornate prima del versamento.

Famiglia 1840 / 1841 / 1842: non scambiarli

CodiceAdempimentoFase
1840Acconto prima rataAcconto
1841Acconto seconda rata o unicaAcconto
1842SaldoConguaglio (tipicamente 30 giugno anno N+1)

Usare 1840 per il saldo è l'errore più comune dopo un copia-incolla dall'anno precedente. Controlla sempre la dicitura in quietanza e l'anno di riferimento.

Scadenze tipiche dell'acconto prima rata

La cedolare segue in linea di massima il calendario degli acconti IRPEF: prima rata (spesso a giugno, eventualmente rateizzabile) e seconda a novembre, oppure unica soluzione. Il codice della prima rata resta 1840.

Esempio: anno d'imposta 2026 → acconto prima rata 2026 con 1840 e anno di riferimento 2026 → eventuale seconda con 1841 → saldo 2026 a giugno 2027 con 1842.

Calendario: scadenze fiscali. Se hai seconda casa, non confondere con acconto IMU 16 giugno (scadenze IMU).

Come compilare l'F24 con codice 1840

Sezione Erario:

  1. Codice tributo: 1840
  2. Rateazione: secondo regole di rateazione acconto (es. 0101 se unica per quella rata)
  3. Anno di riferimento: anno d'imposta dell'acconto
  4. Importi a debito: importo della prima rata
  5. Crediti compensati: solo se ammesso dalle regole ordinarie

Non mettere 1840 in sezione IMU. Non usare F24 ELIDE per questo acconto ordinario. Vedi anche F24 ELIDE cos'è per non confondere i modelli.

Come si determina l'importo dell'acconto

L'acconto si basa tipicamente sull'imposta dell'anno precedente (metodo storico) o, in alcuni casi, sul metodo previsionale se consentito e documentato. La prima rata è di regola una quota dell'acconto complessivo (spesso il 40% dell'acconto in caso di due rate, salvo regole specifiche dell'anno).

Esempio didattico: cedolare dovuta anno precedente 2.500 € → acconto 100% = 2.500 → prima rata 40% = 1.000 € con 1840; seconda 60% = 1.500 € con 1841 (schema classico a due rate).

Numeri reali: parti da dichiarazione/CU/contratti, non da stime da forum. Per aliquota 21 vs 26: guida confronto.

Esempio numerico F24 1840

Canone annuo 12.000 €, cedolare 21%, imposta 2.520 €. Acconto pieno 2.520 €. Prima rata 40% = 1.008 €.

  • codice 1840
  • anno di riferimento = anno d'imposta
  • debito 1.008,00
  • sezione Erario

A novembre la seconda rata con 1841; a giugno successivo il saldo con 1842 se emerge differenza.

Errori frequenti sul codice 1840

  • usare 1840 al posto di 1842 per il saldo;
  • anno di riferimento = anno di pagamento sbagliato;
  • dimenticare la prima rata e scaricare tutto su 1841;
  • compensare senza rispettare i limiti;
  • confondere con IMU 3918 sullo stesso immobile locato;
  • ignorare ritenute già operate da intermediari.

Approfondimento operativo acconto 1840 (1)

L'acconto con codice tributo 1840 è la prima rata della cedolare secca. Prima di compilare l'F24 ricalcola il dovuto dell'anno, verifica gli acconti già versati e confronta con la dichiarazione. Conserva quietanze 1840 insieme a contratti e opzione cedolare.

Errori tipici: usare 1840 per il saldo (serve 1842), anno di riferimento sbagliato, sezione diversa da Erario, compensazione non consentita sul caso. Per il quadro aliquote vedi 21 o 26; per il saldo 1842; per la seconda rata 1841.

Se rateizzi secondo le regole IRPEF/cedolare, il codice resta 1840 sulla prima rata di acconto: cambia eventualmente il campo rateazione, non la famiglia di codici. In home banking controlla l'anteprima F24 prima dell'addebito.

Con più immobili in cedolare, tieni un foglio con canoni, aliquota, acconto teorico, 1840 versato e residuo verso 1841/1842. Evita di “stimare a occhio” a novembre.

Collega le scadenze al calendario scadenze e, se hai anche IMU sulla seconda casa, separa mentalmente Erario (cedolare) e tributi locali (3918).

Approfondimento operativo acconto 1840 (2)

L'acconto con codice tributo 1840 è la prima rata della cedolare secca. Prima di compilare l'F24 ricalcola il dovuto dell'anno, verifica gli acconti già versati e confronta con la dichiarazione. Conserva quietanze 1840 insieme a contratti e opzione cedolare.

Errori tipici: usare 1840 per il saldo (serve 1842), anno di riferimento sbagliato, sezione diversa da Erario, compensazione non consentita sul caso. Per il quadro aliquote vedi 21 o 26; per il saldo 1842; per la seconda rata 1841.

Se rateizzi secondo le regole IRPEF/cedolare, il codice resta 1840 sulla prima rata di acconto: cambia eventualmente il campo rateazione, non la famiglia di codici. In home banking controlla l'anteprima F24 prima dell'addebito.

Con più immobili in cedolare, tieni un foglio con canoni, aliquota, acconto teorico, 1840 versato e residuo verso 1841/1842. Evita di “stimare a occhio” a novembre.

Collega le scadenze al calendario scadenze e, se hai anche IMU sulla seconda casa, separa mentalmente Erario (cedolare) e tributi locali (3918).

Approfondimento operativo acconto 1840 (3)

L'acconto con codice tributo 1840 è la prima rata della cedolare secca. Prima di compilare l'F24 ricalcola il dovuto dell'anno, verifica gli acconti già versati e confronta con la dichiarazione. Conserva quietanze 1840 insieme a contratti e opzione cedolare.

Errori tipici: usare 1840 per il saldo (serve 1842), anno di riferimento sbagliato, sezione diversa da Erario, compensazione non consentita sul caso. Per il quadro aliquote vedi 21 o 26; per il saldo 1842; per la seconda rata 1841.

Se rateizzi secondo le regole IRPEF/cedolare, il codice resta 1840 sulla prima rata di acconto: cambia eventualmente il campo rateazione, non la famiglia di codici. In home banking controlla l'anteprima F24 prima dell'addebito.

Con più immobili in cedolare, tieni un foglio con canoni, aliquota, acconto teorico, 1840 versato e residuo verso 1841/1842. Evita di “stimare a occhio” a novembre.

Collega le scadenze al calendario scadenze e, se hai anche IMU sulla seconda casa, separa mentalmente Erario (cedolare) e tributi locali (3918).

Approfondimento operativo acconto 1840 (4)

L'acconto con codice tributo 1840 è la prima rata della cedolare secca. Prima di compilare l'F24 ricalcola il dovuto dell'anno, verifica gli acconti già versati e confronta con la dichiarazione. Conserva quietanze 1840 insieme a contratti e opzione cedolare.

Errori tipici: usare 1840 per il saldo (serve 1842), anno di riferimento sbagliato, sezione diversa da Erario, compensazione non consentita sul caso. Per il quadro aliquote vedi 21 o 26; per il saldo 1842; per la seconda rata 1841.

Se rateizzi secondo le regole IRPEF/cedolare, il codice resta 1840 sulla prima rata di acconto: cambia eventualmente il campo rateazione, non la famiglia di codici. In home banking controlla l'anteprima F24 prima dell'addebito.

Con più immobili in cedolare, tieni un foglio con canoni, aliquota, acconto teorico, 1840 versato e residuo verso 1841/1842. Evita di “stimare a occhio” a novembre.

Collega le scadenze al calendario scadenze e, se hai anche IMU sulla seconda casa, separa mentalmente Erario (cedolare) e tributi locali (3918).

Approfondimento operativo acconto 1840 (5)

L'acconto con codice tributo 1840 è la prima rata della cedolare secca. Prima di compilare l'F24 ricalcola il dovuto dell'anno, verifica gli acconti già versati e confronta con la dichiarazione. Conserva quietanze 1840 insieme a contratti e opzione cedolare.

Errori tipici: usare 1840 per il saldo (serve 1842), anno di riferimento sbagliato, sezione diversa da Erario, compensazione non consentita sul caso. Per il quadro aliquote vedi 21 o 26; per il saldo 1842; per la seconda rata 1841.

Se rateizzi secondo le regole IRPEF/cedolare, il codice resta 1840 sulla prima rata di acconto: cambia eventualmente il campo rateazione, non la famiglia di codici. In home banking controlla l'anteprima F24 prima dell'addebito.

Con più immobili in cedolare, tieni un foglio con canoni, aliquota, acconto teorico, 1840 versato e residuo verso 1841/1842. Evita di “stimare a occhio” a novembre.

Collega le scadenze al calendario scadenze e, se hai anche IMU sulla seconda casa, separa mentalmente Erario (cedolare) e tributi locali (3918).

Approfondimento operativo acconto 1840 (6)

L'acconto con codice tributo 1840 è la prima rata della cedolare secca. Prima di compilare l'F24 ricalcola il dovuto dell'anno, verifica gli acconti già versati e confronta con la dichiarazione. Conserva quietanze 1840 insieme a contratti e opzione cedolare.

Errori tipici: usare 1840 per il saldo (serve 1842), anno di riferimento sbagliato, sezione diversa da Erario, compensazione non consentita sul caso. Per il quadro aliquote vedi 21 o 26; per il saldo 1842; per la seconda rata 1841.

Se rateizzi secondo le regole IRPEF/cedolare, il codice resta 1840 sulla prima rata di acconto: cambia eventualmente il campo rateazione, non la famiglia di codici. In home banking controlla l'anteprima F24 prima dell'addebito.

Con più immobili in cedolare, tieni un foglio con canoni, aliquota, acconto teorico, 1840 versato e residuo verso 1841/1842. Evita di “stimare a occhio” a novembre.

Collega le scadenze al calendario scadenze e, se hai anche IMU sulla seconda casa, separa mentalmente Erario (cedolare) e tributi locali (3918).

Approfondimento operativo acconto 1840 (7)

L'acconto con codice tributo 1840 è la prima rata della cedolare secca. Prima di compilare l'F24 ricalcola il dovuto dell'anno, verifica gli acconti già versati e confronta con la dichiarazione. Conserva quietanze 1840 insieme a contratti e opzione cedolare.

Errori tipici: usare 1840 per il saldo (serve 1842), anno di riferimento sbagliato, sezione diversa da Erario, compensazione non consentita sul caso. Per il quadro aliquote vedi 21 o 26; per il saldo 1842; per la seconda rata 1841.

Se rateizzi secondo le regole IRPEF/cedolare, il codice resta 1840 sulla prima rata di acconto: cambia eventualmente il campo rateazione, non la famiglia di codici. In home banking controlla l'anteprima F24 prima dell'addebito.

Con più immobili in cedolare, tieni un foglio con canoni, aliquota, acconto teorico, 1840 versato e residuo verso 1841/1842. Evita di “stimare a occhio” a novembre.

Collega le scadenze al calendario scadenze e, se hai anche IMU sulla seconda casa, separa mentalmente Erario (cedolare) e tributi locali (3918).

Approfondimento operativo acconto 1840 (8)

L'acconto con codice tributo 1840 è la prima rata della cedolare secca. Prima di compilare l'F24 ricalcola il dovuto dell'anno, verifica gli acconti già versati e confronta con la dichiarazione. Conserva quietanze 1840 insieme a contratti e opzione cedolare.

Errori tipici: usare 1840 per il saldo (serve 1842), anno di riferimento sbagliato, sezione diversa da Erario, compensazione non consentita sul caso. Per il quadro aliquote vedi 21 o 26; per il saldo 1842; per la seconda rata 1841.

Se rateizzi secondo le regole IRPEF/cedolare, il codice resta 1840 sulla prima rata di acconto: cambia eventualmente il campo rateazione, non la famiglia di codici. In home banking controlla l'anteprima F24 prima dell'addebito.

Con più immobili in cedolare, tieni un foglio con canoni, aliquota, acconto teorico, 1840 versato e residuo verso 1841/1842. Evita di “stimare a occhio” a novembre.

Collega le scadenze al calendario scadenze e, se hai anche IMU sulla seconda casa, separa mentalmente Erario (cedolare) e tributi locali (3918).

Liquidità di giugno: 1840 insieme ad altri F24

Giugno è un mese denso: acconto cedolare prima rata (1840), spesso acconti IRPEF, e per molti proprietari anche acconto IMU al 16. Separare i modelli evita errori di sezione e di codice.

Budget pratica: stima 1840 + eventuale IMU + altri F24 almeno 10 giorni prima. Se la liquidità è stretta, valuta rateazione dell'acconto secondo regole ammesse, non lo spostamento abusivo sul codice sbagliato.

Dopo il pagamento, salva quietanza 1840 nel fascicolo “cedolare 2026” insieme al contratto. A novembre ti servirà per calcolare il 1841 senza doppi conteggi.

Se affitti più unità, somma i dovuti ma verifica se in dichiarazione la cedolare è gestita unitariamente: l'F24 può avere una o più righe 1840, l'importante è la quadratura totale.

Tool di orientamento: F24 Radar, scadenze, IMU su scadenze IMU.

Prima annualità in cedolare: attenzione all'acconto

Nel primo anno di opzione cedolare l'acconto può avere regole particolari (base di calcolo diversa dallo “storico” pieno). Non copiare l'importo di un vicino o di un anno in IRPEF ordinaria.

Passi: conferma l'opzione, determina l'imposta sostitutiva attesa, applica le regole di acconto dell'anno, versa la prima rata con 1840. Se il CAF predispone l'F24, controlla comunque codice e anno.

Revoca o passaggio di regime a metà percorso: ricostruisci i periodi. Non continuare 1840 su mesi in cui non sei più in cedolare.

Per decidere 21% vs 26% (brevi): guida confronto.

Checklist e link MonEconomy

  1. Conferma regime cedolare sull'anno.
  2. Calcola acconto e quota prima rata.
  3. F24 Erario con 1840 e anno corretto.
  4. Archivia quietanza.
  5. Pianifica 1841 e poi 1842.

Disclaimer: guida educativa. Conferma scheda AdE e istruzioni F24 dell'anno.

Domande frequenti

A cosa serve il codice tributo 1840?

All'acconto prima rata della cedolare secca sulle locazioni abitative, in F24 sezione Erario.

Qual è la differenza tra 1840, 1841 e 1842?

1840 prima rata di acconto, 1841 seconda rata o unica di acconto, 1842 saldo.

Che anno di riferimento indico?

L'anno d'imposta a cui si riferisce l'acconto, non necessariamente l'anno solare del pagamento se diverso.

Posso usare 1840 per il saldo di giugno?

No: il saldo usa il codice 1842.

La prima rata è sempre il 40%?

È lo schema classico a due rate sull'acconto, ma verifica le regole e le istruzioni dell'anno e del tuo caso.

1840 serve anche per l'IMU?

No. L'IMU usa codici diversi (es. 3918).

Si può compensare con 1840?

La cedolare è compensabile con regole ordinarie sull'F24 ordinario; verifica limiti di legge.

Cosa fare se ho saltato la prima rata?

Regolarizza quanto prima (eventuale ravvedimento) e riallinea seconda rata/saldo; non lasciare buchi fino a giugno.