Acconto IMU 16 giugno 2026: calcolo, F24 e scadenze

Acconto IMU 16 giugno 2026: calcolo, F24 e scadenze

Tema: Fiscalità

Tasse, detrazioni e adempimenti utili per chi gestisce redditi e patrimonio.

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Acconto IMU 16 giugno 2026: cosa devi pagare e perché

L'acconto IMU 16 giugno 2026 è la prima delle due rate previste dalla legge per l'imposta municipale propria sull'immobili. Entro martedì 16 giugno 2026 i proprietari e i titolari di diritti reali su fabbricati, terreni e aree fabbricabili soggetti a IMU devono versare, di regola, il 50% dell'imposta annua calcolata con le aliquote e le detrazioni disponibili al momento del versamento — tipicamente quelle deliberate dal Comune nell'anno precedente (2025), perché a giugno le delibere 2026 potrebbero non essere ancora definitive.

Non è una tassa "nuova": è l'anticipo sulla base imponibile dell'intero anno 2026. A dicembre, con il saldo entro il 16 dicembre 2026, conguaglierai la differenza usando le aliquote comunali approvate e pubblicate entro i termini di legge (delibera di regola entro il 14 ottobre, pubblicazione entro il 28 ottobre). Chi possiede una seconda casa, un ufficio, un box non pertinenza esente, un terreno agricolo o altri beni imponibili entra in questo calendario anche se non ha redditi da lavoro o Partita IVA.

Questa guida MonEconomy spiega chi paga, come calcolare l'importo, come compilare l'F24, quali codici tributo usare, quando conviene il pagamento in unica soluzione, gli errori più frequenti e una checklist da completare almeno dieci giorni prima della scadenza. Per simulare gli importi usa il calcolatore acconto e saldo IMU e il calcolatore IMU 2026; per il quadro annuale consulta anche IMU: scadenze acconto e saldo 2026 e l'hub scadenze IMU.

Disclaimer: contenuto informativo. Aliquote, delibere e casi particolari variano per Comune e per immobile. Non sostituisce le istruzioni dell'Agenzia delle Entrate, le delibere comunali o una consulenza personalizzata.

Scadenza 16 giugno 2026: calendario, slittamenti e saldo dicembre

Il calendario IMU 2026 segue lo schema consolidato:

  • 16 giugno 2026 — acconto (prima rata, circa 50% dell'imposta annua);
  • 16 dicembre 2026 — saldo (conguaglio sulla base delle aliquote definitive 2026).

Il 16 giugno 2026 cade di martedì: non c'è slittamento per weekend o festivo. Il versamento va effettuato entro quella data sui canali abilitati (F24 telematico, home banking, sportelli bancari/postali convenzionati, intermediari abilitati). Se paghi il 17 giugno senza ravvedimento, sei in ritardo e scattano sanzioni e interessi.

Regola generale sugli slittamenti: quando il 16 cade di sabato, domenica o festivo nazionale, il termine si sposta al primo giorno lavorativo successivo. Per giugno 2026 non serve questa verifica; per dicembre 2026 il 16 è mercoledì, quindi anche il saldo resta fermo su quella data salvo modifiche normative.

Tra giugno e dicembre i Comuni completano il ciclo deliberativo: entro 14 ottobre 2026 approvano le aliquote IMU per l'anno, entro il 28 ottobre 2026 devono pubblicarle sul portale del federalismo fiscale. Chi versa l'acconto a giugno con aliquote 2025 non "sbaglia" per definizione: è la modalità prevista. Il possibile scostamento si assorbe nel saldo di dicembre.

Segna in agenda anche gli altri adempimenti dello stesso periodo: il 16 giugno coincide spesso con l'F24 mensile (IVA, ritenute, contributi) per chi ha Partita IVA o obblighi periodici. L'hub Scadenze fiscali aiuta a non sovrapporre IMU e altri tributi nello stesso giorno senza liquidità sufficiente.

Chi deve pagare l'acconto IMU a giugno 2026

Devono versare l'acconto IMU 16 giugno 2026 i soggetti passivi dell'imposta al 1° gennaio 2026 (salvo regole su possesso parziale dell'anno): in sintesi proprietari, usufruttuari (nei casi previsti), enfiteuti e altri titolari di diritti reali su immobili imponibili nel territorio del Comune.

Immobili tipicamente soggetti

  • Seconde case e abitazioni diverse dall'abitazione principale (residenza anagrafica + dimora abituale);
  • Immobili locati o a disposizione del proprietario;
  • Uffici, negozi, capannoni e fabbricati strumentali non esenti;
  • Abitazioni di lusso (categorie A/1, A/8, A/9) anche se abitazione principale, con aliquota dedicata e detrazione;
  • Terreni agricoli e aree fabbricabili quando la norma li include;
  • Pertinenze (box, cantine) non collegate a un'abitazione principale esente.

Chi di regola non paga (o paga importi ridotti)

  • Abitazione principale ordinaria (categorie A/2–A/7, esclusi i lussi): esente salvo delibere particolari;
  • Fabbricati rurali strumentali all'attività agricola del possessore: aliquota ridotta (base 0,10%);
  • Immobili merce dell'impresa costruttrice non locati: esenti dal 2022;
  • Immobili con esenzioni o riduzioni previste da legge o delibera (inagibilità accertata, canone concordato, comodato qualificato, ecc.).

Il fatto di avere un mutuo, un inquilino o un contratto di locazione breve non elimina l'IMU: resta un obbligo del possessore, distinto da cedolare secca o IRPEF sui canoni. Per il calcolo sulla seconda casa: IMU seconda casa calcolo 2026.

In comproprietà ogni comproprietario versa la propria quota; in usufrutto verifica chi è soggetto passivo sul titolo. Dopo una successione, i coeredi devono ripartire mesi di possesso e quote prima di compilare l'F24.

Come si calcola l'acconto IMU: formula e regola del 50%

Il calcolo dell'acconto IMU 16 giugno 2026 parte dall'imposta annua stimata per l'anno 2026, poi ne prende la metà. La formula generale dell'IMU sui fabbricati del gruppo A (esclusa A/10) è:

IMU annua ≈ rendita catastale × 1,05 × coefficiente × aliquota comunale

Il coefficiente per le abitazioni del gruppo A è tipicamente 160; rivalutazione 5% (× 1,05); aliquota di base per fabbricati diversi dall'abitazione principale: 0,86% (8,6 per mille), modificabile dai Comuni fino a 1,06% (10,6 per mille) o riducibile fino allo zero. Alcuni Comuni con maggiorazioni storiche ex TASI possono applicare valori più alti su categorie specifiche: verifica sempre la delibera.

Passi operativi per l'acconto

  1. Recupera la rendita catastale dalla visura o dall'atto.
  2. Identifica categoria, Comune, mesi di possesso nel 2026 e quota di proprietà.
  3. Scarica l'aliquota 2025 del Comune (o quella 2026 se già pubblicata) per la tipologia corretta (seconda casa, locata, terreno, ecc.).
  4. Applica eventuali detrazioni o riduzioni (es. 200 € per abitazione di lusso principale; −25% per canone concordato se requisiti ok).
  5. Calcola l'imposta annua e dividi per 2 per ottenere l'acconto.

Esempio numerico: rendita 480 €, coefficiente 160, aliquota 1,06%, possesso 100% tutto l'anno, nessuna riduzione.

  • Base: 480 × 1,05 × 160 = 80.640
  • IMU annua: 80.640 × 0,0106 = 854,78 €
  • Acconto 16 giugno 2026 ≈ 427 € (arrotondato all'euro in F24)

Se possiedi l'immobile solo dal 1° luglio, i mesi rilevanti sono sei: l'imposta annua va ripartita e l'acconto segue la stessa logica (regola dei 15 giorni: mese intero se possesso > 15 giorni). Usa il calcolatore acconto e saldo IMU per evitare errori su mesi e quote.

Dal 2026 molti Comuni adottano il prospetto standardizzato delle aliquote MEF: il metodo di calcolo non cambia, ma la delibera va letta sul nuovo schema. Se il Comune non ha ancora deliberato per il 2026, si applicano di regola le aliquote dell'anno precedente anche per il saldo, come prevede la riforma delle aliquote IMU.

Perché a giugno si usano le aliquote 2025 (e cosa cambia a dicembre)

La domanda più frequente prima del acconto IMU 16 giugno 2026 è: "Devo usare le aliquote di quest'anno o dell'anno scorso?". La risposta operativa per l'acconto è: aliquote e detrazioni già deliberate e applicabili al momento del versamento, che a giugno significa quasi sempre le delibere 2025, perché il Comune potrebbe non aver ancora approvato quelle 2026.

Questo non è un "sconto" temporaneo: è coerente con il meccanismo acconto/saldo. A giugno paghi una stima; a dicembre paghi (o recuperi) la differenza rispetto all'imposta annua ricalcolata con le aliquote definitive 2026 pubblicate entro il 28 ottobre.

Scenario A — aliquota invariata

IMU annua 1.000 € con aliquota identica tra 2025 e 2026. Acconto giugno: 500 €. Saldo dicembre: 500 €. Totale: 1.000 €.

Scenario B — aliquota aumentata a novembre

Acconto giugno (su aliquota 2025): 500 € su annua stimata 1.000 €. A novembre la delibera alza l'imposta annua a 1.100 €. Saldo dicembre: 1.100 − 500 = 600 €, non di nuovo 500 €.

Scenario C — aliquota diminuita

Acconto 500 €; annua definitiva 900 €. Saldo: 400 €. Se l'acconto supera l'annua (raro ma possibile con riduzioni tardive), verifica possibilità di compensazione o rimborso secondo regole comunali e AdE.

Non aspettare dicembre per cercare la delibera: consulta il portale del Dipartimento delle Finanze e il sito del Comune già a settembre–ottobre, così anticipi l'importo del saldo nel budget familiare. Approfondimento aliquote: IMU aliquote comuni Italia.

Pagamento in unica soluzione entro giugno: quando conviene

La legge consente di versare l'intera IMU annua 2026 in un'unica soluzione entro il 16 giugno 2026, barrando contemporaneamente le caselle Acc. e Saldo nel modello F24. Non è obbligatorio, ma è un'opzione utile in alcuni casi.

Quando può convenire

  • Hai liquidità disponibile e preferisci chiudere l'adempimento una volta sola;
  • Possiedi un solo immobile e l'aliquota comunale è stabile da anni;
  • Vuoi evitare il rischio di dimenticare il saldo di dicembre (spesso sommato ad altri adempimenti autunnali);
  • Sei sicuro che la delibera 2026 non modificherà sensibilmente l'imposta (Comune con storico prevedibile).

Quando è meglio acconto + saldo

  • Il Comune ha storico di aumenti dell'aliquota a ottobre e preferisci pagare il conguaglio solo quando conosci il dato definitivo;
  • Hai cash flow limitato a giugno (mutuo, tasse, vacanze) e preferisci dilazionare metà imposta a dicembre;
  • Prevedi vendita dell'immobile a metà anno: acconto e saldo vanno ricalcolati sui mesi di possesso effettivo;
  • Attendi delibere o riduzioni (es. immobile dichiarato inagibile) che potrebbero incidere sull'annua.

Se paghi in unica soluzione e poi l'aliquota 2026 è più bassa dell'annua versata, valuta con il Comune o un professionista le modalità di recupero del credito; non è automatico come un bonifico indietro. In ogni caso conserva il calcolo e la quietanza.

F24 per l'acconto IMU: sezione EL, caselle Acc. e campi obbligatori

L'acconto IMU 16 giugno 2026 si paga esclusivamente con il modello F24 (ordinario o, di regola, semplificato se versi solo tributi locali). Non sono ammessi bonifici diretti generici al Comune né bollettini postali standard per l'IMU ordinaria.

Nella sezione IMU e altri tributi locali (codice sezione EL) compila per ogni riga:

  1. Codice ente / codice comune — codice catastale a 4 caratteri del Comune dove si trova l'immobile (non il Comune di residenza se diverso);
  2. Ravv. — barrare solo per ravvedimento operoso;
  3. Immob. variati — se hai presentato dichiarazione di variazione catastale rilevante;
  4. Acc. — barrare per l'acconto di giugno;
  5. Saldo — lasciare vuoto per l'acconto; barrare anche Saldo se paghi in unica soluzione;
  6. Numero immobili — quanti immobili stai versando su quella riga (stesso Comune e stesso codice tributo);
  7. Codice tributo — es. 3918 per altri fabbricati, 3912 per abitazione principale quando dovuta, 3914 terreni, 3916 aree fabbricabili, 3925/3930 categoria D;
  8. Anno di riferimento — 2026;
  9. Importo a debito — acconto calcolato, di regola arrotondato all'euro.

Esempio schematico acconto seconda casa: Comune H501 (Roma), codice tributo 3918, 1 immobile, anno 2026, Acc. barrato, importo 520 €. Guida codice: codice tributo 3918 IMU.

Puoi pagare tramite F24 Web (Agenzia delle Entrate), home banking abilitato, sportelli bancari/postali, CAF o commercialista. Il PDF compilato non è quietanza: conserva la ricevuta di pagamento. Per controlli rapidi sui codici tributo usa anche F24 Radar.

Più immobili nello stesso Comune con lo stesso codice tributo possono stare su una riga (indicando il numero immobili). Immobili in Comuni diversi richiedono righe (o modelli) distinti con codice ente diverso.

Codici tributo IMU: quale usare per l'acconto di giugno

Per l'acconto IMU 16 giugno 2026 il codice tributo non cambia rispetto al saldo: cambiano importo e barratura Acc./Saldo. Scegliere il codice sbagliato è uno degli errori più costosi, perché l'importo può risultare versato ma non attribuito correttamente al Comune.

CodiceDestinazione (sintesi)Caso tipico acconto giugno
3912Abitazione principale e pertinenze – ComuneIMU su abitazione principale di lusso (A/1, A/8, A/9) con detrazione
3913Fabbricati rurali strumentali – ComuneStalle, fienili strumentali all'azienda agricola
3914Terreni – ComuneTerreni agricoli imponibili
3916Aree fabbricabili – ComuneLotti edificabili
3918Altri fabbricati – ComuneSeconda casa, ufficio, negozio, box non pertinenza esente
3925 / 3930Categoria D – quota Stato / incremento ComuneCapannoni industriali, alberghi (gruppo D)

Per la maggior parte dei proprietari di seconda casa l'acconto usa il 3918. Non confondere con il 1842 (cedolare secca): è un tributo diverso sui canoni di locazione, non sostituisce l'IMU sul possesso.

Dettaglio codici alternativi: 3912, 3918. Se hai dubbi tra 3912 e 3918, verifica se l'immobile è abitazione principale (residenza + dimora) o meno: IMU prima casa ed esenzioni.

Esempi numerici: acconto IMU 16 giugno 2026 per tipologia

Tabella di riferimento (aliquote illustrative; sostituisci sempre con la delibera del tuo Comune):

TipologiaRenditaCoeff.AliquotaIMU annuaAcconto ~50%
Seconda casa A/3400 €1601,06%712,32 €~356 €
Appartamento locato550 €1600,86%749,44 €~375 €
Box C/6 (non pert.)120 €1601,06%213,70 €~107 €
A/8 principale lusso900 €1600,60%907,20 − 200 detr. = 707,20 €~354 €
Quota possesso 50%500 €1601,06%890,40 → 445,20 €~223 €

Calcolo riga 1: 400 × 1,05 × 160 × 0,0106 = 712,32 € annui; acconto ≈ 356 €. Con canone concordato (−25% sull'imposta se requisiti soddisfatti): annua ≈ 534 €, acconto ≈ 267 €.

Ricalcola sempre con il calcolatore IMU 2026 inserendo rendita, aliquota, mesi e quota. Annota sul foglio: data calcolo, fonte delibera, importo acconto versato — ti servirà per il saldo del 16 dicembre 2026.

Esenzioni e riduzioni: cosa cambia l'importo dell'acconto

Prima di versare l'acconto IMU 16 giugno 2026, verifica se sull'immobile operano esenzioni totali o riduzioni parziali. L'acconto segue la stessa logica dell'imposta annua: se l'immobile è esente, non versi; se ha una riduzione del 25% o del 50% sulla base, l'acconto si riduce proporzionalmente.

Esenzioni frequenti

  • Abitazione principale non di lusso (A/2–A/7): di regola esente;
  • Pertinenze dell'abitazione principale entro i limiti di legge (un box/cantina per abitazione, superficie entro soglie);
  • Fabbricati merce dell'impresa edile non locati;
  • Immobili con esenzioni speciali previste da norme nazionali o delibere locali (verifica caso per caso).

Riduzioni da considerare nell'acconto

  • Canone concordato (L. 431/1998): riduzione tipica del 25% dell'imposta;
  • Comodato gratuito a parenti in linea retta primo grado con requisiti di residenza;
  • Immobile inagibile/inabitabile accertato secondo regole IMU (non basta l'auto-dichiarazione);
  • Riduzioni deliberate dal Comune per immobili locati, sfitti o a uso turistico (se previste in delibera).

Tool riduzioni: calcolatore riduzione IMU. Se a giugno applichi una riduzione e a dicembre il Comune nega il beneficio per documentazione insufficiente, il saldo potrebbe essere più alto del previsto: prepara contratti, certificazioni e perizie in anticipo.

Errori frequenti prima del 16 giugno 2026 (e come evitarli)

Nelle settimane che precedono l'acconto IMU 16 giugno 2026 si ripetono gli stessi errori. Ecco i più comuni e la correzione:

  • Codice Comune sbagliato — usi il Comune di residenza invece di quello dell'immobile. Controlla il codice catastale a 4 caratteri in visura.
  • Codice tributo errato — 3918 al posto di 3914 per un terreno, o viceversa. Parti dalla categoria catastale.
  • Dimenticare l'acconto pensando che "pagherò tutto a dicembre" — l'acconto è obbligatorio salvo pagamento unico entro giugno.
  • Calcolo senza rivalutazione 5% o coefficiente sbagliato — sottostimi l'imposta e poi paghi sanzioni sul conguaglio.
  • Non considerare mesi di possesso — compri a maggio e versi l'acconto sull'intero anno.
  • Replicare l'importo del 2025 senza ricalcolare — aliquote, rendite e quote possono essere cambiate.
  • Confondere IMU e cedolare — due adempimenti distinti se affitti l'immobile.
  • Pagare dopo il 16 senza ravvedimento — sanzioni ridotte + interessi legali (1,60% annuo dal 2026).

Checklist rapida: visura aggiornata, delibera 2025, calcolo su calcolatore, F24 con Acc. barrato, quietanza archiviata. Se scopri un errore dopo il versamento, valuta ravvedimento o istanza di rimborso/riversamento: guida ravvedimento IMU calcolo.

Checklist operativa: 10 giorni prima del 16 giugno 2026

Organizza l'acconto IMU 16 giugno 2026 con questa checklist (idealmente entro il 6 giugno):

  1. Inventario immobili — elenco con indirizzo, Comune, categoria, rendita, quota possesso, mesi 2026.
  2. Verifica abitazione principale — conferma residenza anagrafica e dimora abituale; se sì e non lusso, potresti essere esente.
  3. Scarica delibera IMU 2025 del Comune per ogni immobile (portale federalismo fiscale).
  4. Calcola imposta annua e acconto con calcolatore acconto/saldo e calcolatore IMU 2026.
  5. Scegli modalità — acconto 50% o pagamento unico (Acc. + Saldo).
  6. Predisponi F24 — codice ente, codice tributo, anno 2026, importo, Acc. barrato.
  7. Verifica liquidità — IMU + eventuale F24 mensile IVA/ritenute dello stesso giorno.
  8. Paga entro il 16 giugno 2026 e salva quietanza PDF.
  9. Annota importo versato per il saldo dicembre (non affidarti alla memoria).
  10. Segna il 16 dicembre 2026 e a ottobre controlla la nuova delibera comunale.

Link utili: hub IMU, seconde case, guida scadenze pagamento, scadenze acconto saldo 2026, calendario scadenze fiscali.

In sintesi: l'acconto IMU del 16 giugno 2026 è metà dell'imposta annua stimata con aliquote disponibili (di regola 2025), versata con F24 sezione EL e casella Acc. barrata. Calcola con precisione, paga in tempo, conserva la quietanza e preparati al conguaglio di dicembre.

Domande frequenti

Quando scade l'acconto IMU 2026?

L'acconto IMU 2026 scade il 16 giugno 2026 (martedì). Il saldo va versato entro il 16 dicembre 2026, salvo pagamento in unica soluzione entro giugno.

Quanto devo pagare di acconto IMU a giugno?

Di regola il 50% dell'imposta annua IMU 2026, calcolata con rendita × 1,05 × coefficiente × aliquota comunale (tipicamente quella 2025), poi mesi di possesso e quote.

Quali aliquote uso per l'acconto IMU 16 giugno 2026?

Quelle già deliberate e applicabili al momento del versamento: a giugno di solito le aliquote 2025 del Comune. Le aliquote definitive 2026 si applicano al saldo di dicembre.

Come compilo l'F24 per l'acconto IMU?

Sezione IMU (EL): codice catastale del Comune, codice tributo (es. 3918 per seconda casa), anno 2026, importo acconto, casella Acc. barrata. Saldo vuoto salvo pagamento unico.

Posso pagare tutta l'IMU 2026 a giugno?

Sì: puoi versare l'intera imposta annua entro il 16 giugno 2026 barrando sia Acc. sia Saldo nel modello F24.

La prima casa paga l'acconto IMU a giugno?

L'abitazione principale ordinaria (A/2–A/7, non di lusso) è di regola esente e non paga acconto. Le abitazioni di lusso (A/1, A/8, A/9) sì, con aliquota dedicata e detrazione di 200 euro.

Cosa succede se non pago entro il 16 giugno 2026?

Sei in ritardo: puoi regolarizzare con ravvedimento operoso (imposta + sanzione ridotta + interessi legali al 1,60% annuo dal 2026) o rischiare accertamento comunale.

Quale codice tributo uso per la seconda casa?

Per altri fabbricati e seconde case il codice più tipico è 3918, con il codice catastale del Comune dell'immobile. Verifica sempre categoria e destinazione.

L'acconto IMU si paga con bonifico al Comune?

No: l'IMU si versa con modello F24 (telematico o cartaceo presso canali abilitati), indicando codice ente, tributo e anno 2026.